

Rafforzare la stabilità finanziaria con una regolamentazione proporzionata
12.08.2026
A colpo d'occhio
- Il Consiglio federale ha avviato oggi la consultazione su ulteriori misure volte a modificare la legge sulle banche e l’ordinanza sulla liquidità.
- economiesuisse esaminerà il progetto nel dettaglio, ma sostiene riforme mirate per rafforzare la prevenzione delle crisi e la stabilità finanziaria.
- Tuttavia, l’inasprimento delle norme deve essere proporzionato e apportare un beneficio comprovato. economiesuisse respinge regolamentazioni supplementari prive di un valore aggiunto riconoscibile.
- È necessario apportare adeguamenti mirati. economiesuisse respinge chiaramente l’estensione delle misure in seguito al caso CS ad altre banche, assicurazioni, società di revisione o altri settori economici.
economiesuisse saluta con favore il fatto che il Consiglio federale ha fatto tesoro degli insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse e abbia presentato proposte per l’ulteriore sviluppo del quadro normativo. Le misure volte a rafforzare la prevenzione delle crisi, la capacità operativa delle banche di importanza sistemica, una gestione aziendale e una vigilanza efficaci, nonché l’approvvigionamento di liquidità, possono dare un contributo importante alla stabilità della piazza finanziaria.
È però fondamentale che gli adeguamenti proposti siano mirati. Devono concentrarsi su quei settori e attori in cui la crisi ha effettivamente evidenziato dei punti deboli.
Una regolamentazione proporzionata come principio guida
La crisi di una singola grande banca non giustifica un inasprimento generalizzato della regolamentazione per l’intero settore finanziario, con conseguenze di ampia portata per l’intera economia. Ogni nuova disposizione deve apportare un contributo chiaro e dimostrabile alla stabilità finanziaria. Allo stesso tempo, occorre tenere attentamente conto delle ripercussioni sulla competitività della piazza finanziaria svizzera.
Le numerose misure del Consiglio federale si integrano a livello legislativo, regolamentare e di vigilanza e devono essere valutate come un pacchetto complessivo, insieme agli ulteriori progetti correlati già all’esame del Parlamento. È determinante il loro effetto cumulativo sulle banche, sulle imprese e sulla piazza economica svizzera. Ulteriori oneri sono giustificati solo se apportano un contributo dimostrabile alla stabilità finanziaria.
È positivo che il Consiglio federale abbia apportato diversi adeguamenti rispetto ai parametri inizialmente annunciati e abbia tenuto maggiormente conto del principio di proporzionalità. In linea di principio, questo approccio è da salutare con favore.
Una piazza finanziaria efficiente è un presupposto fondamentale per gli investimenti, l’innovazione e la crescita dell’intera economia. Gli interventi normativi devono quindi essere sempre valutati anche alla luce delle loro ripercussioni sull’economia reale.
Esaminare in maniera critica gli strumenti di vigilanza aggiuntivi
L’attribuzione di competenze aggiuntive alle autorità di vigilanza non comporta automaticamente una migliore vigilanza. La Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) ha constatato che, durante la crisi di Credit Suisse, gli strumenti esistenti della FINMA non sono stati sfruttati appieno. L’attenzione dovrebbe quindi concentrarsi innanzitutto sulla loro applicazione coerente e non sulla creazione di numerose nuove competenze. Nuovi strumenti dovrebbero essere creati solo laddove vi sia una chiara necessità e gli strumenti esistenti non siano sufficienti.
economiesuisse si oppone all’attribuzione di ulteriori competenze sanzionatorie e di imposizione di multe alla FINMA. Le normative e gli strumenti di vigilanza devono essere proporzionati e conformi ai principi di uno Stato di diritto.
Rafforzare la responsabilità in modo mirato
economiesuisse sostiene l’obiettivo di responsabilità chiare e di una gestione aziendale responsabile presso le banche di importanza sistemica. Le nuove disposizioni in materia di governance e responsabilità devono però essere mirate, praticabili e proporzionate. Esse devono fornire un contributo chiaro e dimostrabile a una buona cultura del rischio e alla stabilità finanziaria.
Nessun ampliamento della regolamentazione ad altri settori o rami dell’economia
Gli insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse non devono portare a un inasprimento della regolamentazione senza benefici comprovati a carico delle assicurazioni o di altri operatori dei mercati finanziari di rilevanza non sistemica.
Nel settore fiduciario e di revisione, non vi è motivo di introdurre ulteriori norme in materia di vigilanza, responsabilità e sanzioni senza un beneficio chiaramente dimostrato. Una chiara delimitazione dei ruoli tra la FINMA, i revisori di vigilanza e gli organismi di revisione rimane fondamentale. Interventi aggiuntivi quali competenze ampliate in materia di multe, nuovi rischi di responsabilità o una rotazione obbligatoria delle società di revisione richiedono una dimostrazione convincente della loro utilità.
Non perdere di vista la competitività
La Svizzera è in concorrenza con altre piazze finanziarie ed economiche. Mentre numerosi Paesi stanno rivedendo e, in alcuni casi, semplificando i propri quadri normativi, la Svizzera non deve indebolire la propria attrattività con oneri aggiuntivi non necessari.
Stabilità finanziaria e competitività non sono in contrasto tra loro. Un quadro normativo efficace deve garantire entrambe: stabilità, laddove sussistono rischi, e libertà imprenditoriale, laddove una regolamentazione aggiuntiva non apporta alcun valore aggiunto riconoscibile.
economiesuisse esaminerà ora dettagliatamente il progetto insieme ai propri membri e nell’ambito del gruppo di lavoro sui mercati finanziari, partecipando attivamente alla consultazione.
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