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Regolamentazione bancaria: correzioni importanti, ma la Svizzera continua a seguire la sua strada

01.09.2026

A colpo d'occhio

  • La commissione del Consiglio degli Stati ha concluso la discussione sulle norme più rigorose in materia di capitale per le banche di importanza sistemica.
  • Essa mantiene la copertura integrale con fondi propri: d’ora in poi, però, solo il 50% potrà essere coperto da capitale primario di classe 1 (CET1) e il restante 50% da obbligazioni AT1.
  • economiesuisse saluta con favore questi adattamenti e sostiene un rafforzamento mirato della stabilità finanziaria; ma la copertura integrale delle partecipazioni estere rimane una scelta svizzera non coordinata a livello internazionale.

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La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha concluso la discussione sul progetto relativo alla copertura con fondi propri delle partecipazioni estere delle banche di importanza sistemica. Per economiesuisse è chiaro che gli insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse debbano essere tradotti in misure concrete e il quadro normativo deve essere rafforzato laddove siano state individuate delle lacune.

La crisi Credit Suisse non ha però dimostrato che gli standard internazionali in materia di capitale siano fondamentalmente insufficienti. Ha piuttosto evidenziato quanto sia importante un’applicazione e un’attuazione coerenti delle norme esistenti. Le nuove regolamentazioni dovrebbero quindi affrontare in modo mirato i punti deboli individuati e non portare automaticamente a requisiti patrimoniali più stringenti.

Una regolamentazione solida dei mercati finanziari è un presupposto fondamentale per una piazza finanziaria stabile ed efficiente. Allo stesso tempo, è necessario valutare attentamente l’impatto delle nuove normative sulla competitività della Svizzera come piazza economica. Proprio per un’economia integrata a livello internazionale, condizioni quadro affidabili e coordinate a livello internazionale rivestono un’importanza fondamentale.

Standard internazionali anziché soluzioni svizzere in solitaria

La CET-S mantiene la deduzione integrale per la copertura patrimoniale delle partecipazioni estere, sebbene ciò non sia previsto dagli standard internazionali né sia praticato in importanti piazze concorrenti come l’UE, il Regno Unito o gli Stati Uniti. Ne consegue quindi una deviazione normativa svizzera che potrebbe indebolire la competitività internazionale della piazza finanziaria svizzera.

La Commissione auspica comunque che le partecipazioni estere non debbano essere interamente coperte da fondi propri di base. Secondo la proposta della CET-S, il 50% dovrebbe poter essere coperto da capitale primario di classe 1 (CET1) e il restante 50% da obbligazioni AT1. In questo modo, il progetto originario del Consiglio federale viene almeno attenuato.

Dal punto di vista di economiesuisse, nella misura del possibile i requisiti normativi dovrebbero essere coordinati a livello internazionale. Le iniziative nazionali isolate indeboliscono l’attrattiva della Svizzera come piazza finanziaria e, a lungo termine, possono rendere più costoso il finanziamento dell’economia svizzera. Le nuove norme devono quindi non solo rafforzare la stabilità, ma anche tenere conto delle loro ripercussioni sull’economia nazionale.

Rendere più efficaci gli strumenti di capitale

È positivo che la CET-S intenda considerare il capitale primario sotto forma di AT1 per la copertura delle partecipazioni estere. È da accogliere con favore anche la struttura prevista per gli strumenti di capitale aggiuntivi, che si allinea agli standard di mercato europei. È comprensibile che il rimborso sia possibile solo a condizioni rigorose.

Gli adeguamenti previsti mirano a garantire che, in caso di crisi, gli strumenti possano assorbire tempestivamente le perdite e contribuire alla stabilizzazione della banca. Rimane fondamentale che i requisiti siano concepiti in modo efficace, proporzionato e adeguato al mercato.

Rafforzare la piazza finanziaria svizzera nel lungo periodo

Le discussioni della Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) dimostrano quanto sia importante un ulteriore sviluppo equilibrato della regolamentazione «too big to fail». Per economiesuisse è prioritario un quadro normativo che rafforzi la stabilità finanziaria, salvaguardi la responsabilità degli operatori di mercato e, al contempo, garantisca la competitività internazionale della piazza finanziaria svizzera.

La Svizzera ha bisogno di una piazza finanziaria forte, stabile e competitiva a livello internazionale. Questo obiettivo si raggiunge al meglio con normative proporzionate e coordinate a livello internazionale.

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