Accordo di partenariato economico tra la Svizzera e l’Indonesia

Nel dicembre 2018, gli Stati membri dell’AELS (Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e l’Indonesia hanno sottoscritto un accordo globale di partenariato economico. Nel corso della sessione invernale 2019, il Parlamento lo ha approvato a netta maggioranza. Questo accordo permette non solo di abolire gli elevati dazi doganali, ma rafforza anche la protezione della proprietà intellettuale, sopprime gli ostacoli tecnici al commercio e rafforza la certezza degli investimenti. Esso conferisce così alle imprese svizzere un prezioso vantaggio concorrenziale in questo periodo d’incertezza ed economicamente difficile. In questo accordo, la Svizzera ha inoltre negoziato un ampio pacchetto sullo sviluppo sostenibile con impegni vincolanti (ad esempio nel contesto dell’olio di palma), che l’Indonesia non aveva finora concluso con nessun altro partner commerciale. Un comitato composto da rappresentanti degli ambienti agricoli, della sinistra e dei Verdi ha però lanciato un referendum.

La nostra posizione

  • L’accordo agevola l’accesso delle PMI svizzere al mercato indonesiano in piena espansione e attribuisce loro un vantaggio concorrenziale decisivo rispetto alle imprese di altri Paesi (e dell’UE).
  • Esso abolisce i dazi elevati all’importazione che penalizzano gli esportatori elvetici, rafforza la protezione della proprietà intellettuale, sopprime gli ostacoli tecnici al commercio e rafforza la certezza degli investimenti.
  • In questo periodo economico difficile caratterizzato da un’impennata del protezionismo e da un indebolimento dell’Organizzazione mondiale del commercio, gli accordi di partenariato di ampia portata svolgono un ruolo importante. 
  • L’accordo invita i produttori indonesiani a promuovere l’olio di palma sostenibile. L’importazione in Svizzera a tariffa ridotta si applica unicamente all’olio di palma prodotto in maniera sostenibile e tracciabile.
  • Grazie a questo accordo e alle relazioni economiche con l’Indonesia più dinamiche, la Svizzera può fornire un contributo attivo allo sviluppo economico, sociale ed ecologicamente sostenibile di questo Paese.
  • La ratifica dell’accordo rafforzerà la reputazione della Svizzera in quanto partner affidabile per la negoziazione di nuovi accordi con le economie emergenti.  

IL MERCATO INDONESIANO, IN PIENA CRESCITA, OFFRE UN POTENZIALE MOLTO INTERESSANTE ALLE IMPRESE SVIZZERE

La conclusione dell’accordo di partenariato economico tra gli Stati membri dell’AELS e l’Indonesia migliora considerevolmente l’accesso delle imprese svizzere ad uno dei principali mercati in crescita del mondo: con i suoi 265 milioni di abitanti, la sua classe media in aumento e le sue condizioni politiche stabili, l’Indonesia è già oggi uno sbocco importante per numerosi esportatori svizzeri. Secondo il Fondo monetario internazionale (FMI), il Paese si situa attualmente al 16o rango delle principali economie mondiali. Secondo vari esperti, l’Indonesia potrebbe inoltre diventare il quarto mercato al mondo entro il 2050. 
Secondo l’indice del commercio estero di economiesuisse (Strategia di economia estera, p. 15), l’Indonesia è uno dei mercati che detiene il maggior potenziale non sfruttato. Attualmente, il Paese è solo il quarantacinquesimo partner commerciale della Svizzera. Nel contempo, le esportazioni svizzere destinate all’Indonesia sono colpite da dazi doganali relativamente elevati (8% in media per i beni industriali).

Dati della Seco per l’Indonesia

QUESTO ACCORDO VA BEN OLTRE L’ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI

L’accordo di partenariato conferisce alle imprese esportatrici e alle PMI svizzere un vantaggio concorrenziale non trascurabile rispetto ai loro concorrenti di altri Paesi, ad esempio dell’UE. Grazie a questo accordo, il 98% dei dazi all’importazione percepiti attualmente saranno completamente soppressi a medio termine. Le imprese svizzere potrebbero così risparmiare oltre 25 milioni di franchi all’anno. Inoltre, la riduzione di numerosi ostacoli al commercio non tariffari permetterebbe alle imprese svizzere di realizzare benefici sostanziali grazie all’intensificazione degli scambi. L’accordo rafforza ad esempio la protezione della proprietà intellettuale e aumenta la certezza degli investimenti. Esso dovrebbe inoltre agevolare il commercio di servizi e il turismo e apporterebbe semplificazioni in molti altri settori. Un libero scambio nel settore agricolo non è invece previsto. Le concessioni sono concepite in modo da essere compatibili con la politica agricola svizzera e non per mettere in pericolo i settori sensibili.

Testo originale dell’accordo

Messaggio del Consiglio federale

Scheda tematica della Seco

L’ACCORDO DI PARTENARIATO SOSTIENE IL COMMERCIO ESTERO SVIZZERO IN UN MOMENTO DECISIVO E APRE LA STRADA A PROSPETTIVE INTERESSANTI

Per numerose imprese – in particolare le PMI – questo accordo giunge nel momento opportuno. Esso contribuisce di fatto alla ripresa economica della Svizzera dopo lo choc del coronavirus. L’economia ha oggi urgentemente bisogno di nuovi impulsi e le condizioni quadro devono essere migliorate costantemente allo scopo di preservare a lungo termine la qualità della nostra piazza economica. Inoltre, gli accordi bilaterali di partenariato economico costituiscono un pilastro importante della politica economica estera della Svizzera in questo periodo contrassegnato da un aumento del protezionismo, da conflitti commerciali internazionali e dall’indebolimento dell’Organizzazione mondiale del commercio. Essi contribuiscono inoltre alla diversificazione del commercio estero e alla ripartizione dei rischi delle catene di valore, interrogativi spesso formulati durante la crisi del coronavirus.

Infine, la ratifica dell’accordo apre la strada alla conclusione di altri accordi con mercati emergenti, quali la Malaysia, il Vietnam o l’India. In gioco vi è anche la reputazione della Svizzera quale partner commerciale affidabile.

L’ACCORDO PROMUOVERÀ LO SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE ED ECOLOGICAMENTE SOSTENIBILE DELL’INDONESIA

In questo accordo, la Svizzera ha negoziato un esteso pacchetto sullo sviluppo sostenibile con degli impegni vincolanti che l’Indonesia non aveva mai sottoscritto finora con nessun altro partner commerciale. L’olio di palma, uno dei principali prodotti d’esportazione del Paese, è al centro di questo pacchetto sulla sostenibilità. Occorre sapere che la produzione dell’olio permette di vivere a circa 50 milioni di persone. L’accordo prevede una riduzione dei dazi doganali su un determinato volume di olio, ma unicamente per prodotti certificati e a determinate condizioni. Per poter controllare il rispetto di queste esigenze, il Consiglio federale ha dettato regole applicabili alle importazioni, che entreranno in vigore contemporaneamente all’accordo.

L’accordo non concerne però solo l’olio di palma. Se la Svizzera non approfondisse le sue relazioni economiche bilaterali, le sarebbe probabilmente difficile contribuire attivamente e durevolmente allo sviluppo economico, sociale ed ecologicamente sostenibile dell’Indonesia. Solo esportando ed importando dei prodotti nonché investendo all’estero, le imprese svizzere, le cui norme sulla sostenibilità sono relativamente elevate, hanno un impatto positivo sullo sviluppo sostenibile a livello mondiale. Nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, le Nazioni Unite hanno così fatto osservare che il commercio internazionale è il motore di una crescita economica inclusiva e della lotta contro la povertà, nonché un mezzo importante per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

Scheda informativa sull’olio di palma (in francese)

Il ruolo della globalizzazione (in francese)