# 2 / 2017
13.03.2017

Per un finanziamento ospedaliero efficiente

Bilancio del nuovo finanziamento ospedaliero

Tre anni fa, l’Osservatorio svizzero della sanità (Obsan) si è interessato agli effetti del nuovo finanziamento ospedaliero sulla qualità delle prestazioni stazionarie (Obsan (2016) e analizzato le conseguenze finanziarie (Obsan (2016). Nel primo studio (aspetto medico), la qualità delle cure è stata al centro dell’attenzione. Gli oppositori alla riforma temevano degli impatti negativi per quanto concerneva i forfait per caso. Dal lato finanziario, l’effetto previsto dal nuovo regime era un rallentamento dell’aumento dei costi.

Aspetto medico

Per valutare la qualità delle prestazioni mediche, sono stati analizzati alcuni indicatori a tre livelli:

  • Livello del paziente (durata del soggiorno, riammissione, mortalità)     
  • Livello del personale (ad es. numero di medici e di personale curante per letto)     
  • Interfacce (soprattutto ulteriore presa a carico)

Gli indicatori a livello del paziente mostrano che il nuovo finanziamento ospedaliero non ha avuto nessun effetto sulla durata del soggiorno o sul numero delle riammissioni. Questo fenomeno è tuttavia indipendente dalla riforma del finanziamento ospedaliero). A partire dal 2008, il tasso di mortalità ospedaliero è in diminuzione, ma anche qui non si costata nessun legame di causa effetto con il nuovo finanziamento ospedaliero. Anche gli indicatori a livello del personale denotano una situazione invariata: l’evoluzione del numero di posti di lavoro a tempo pieno è stabile, come pure il rapporto tra il personale medico e il personale curante e il rapporto tra persone curanti di formazione terziaria e secondaria II.

Gli indicatori della qualità a livello delle interfacce sono più difficili da interpretare. Dal 2008 al 2013, la durata media di soggiorno nelle cure acute è regredita di un giorno. Al contrario, nel corso dello stesso periodo, la durata media di soggiorno in riabilitazione è aumentata di cinque giorni per passare a sedici giorni. Potrebbe trattarsi di un fenomeno di spostamento. Nel 2008, la proporzione dei pazienti trasferiti dalle cure acute verso un servizio di riabilitazione era del 3%; essa è in seguito passata al 4% nel 2013. L’analisi non ha permesso di determinare se questa evoluzione, nonché il forte aumento delle prestazioni ambulatoriali in ospedale, siano dovute al nuovo finanziamento ospedaliero o a dei cambiamenti nelle caratteristiche dei pazienti. Per potersi pronunciare, sarà necessaria un’analisi più approfondita.

Gli indicatori ai livelli del paziente e del personale mostrano che la qualità delle cure ospedaliere non è mutata. I principali cambiamenti si osservano nella presa a carico post-ospedaliera. Vi si costata un forte aumento delle prese a carico nelle cure a domicilio. Saranno necessarie ulteriori analisi per verificare un effetto di trasferimento dalla medicina per cure acute verso un servizio di riabilitazione. La diminuzione della durata del soggiorno per cure acute, con parallelamente un allungamento della durata del soggiorno in riabilitazione, va nel senso di questa ipotesi. Nel complesso, si costata che il nuovo finanziamento ospedaliero non ha avuto nessun effetto visibile sugli indicatori relativi alla qualità.

Aspetto finanziario

Il nuovo finanziamento ospedaliero aveva in particolare lo scopo di contenere l’aumento dei costi nel settore ospedaliero stazionario. L’analisi mostra che il finanziamento delle prestazioni, voluto dal legislatore, sostituisce sempre più il sovvenzionamento dello stabilimento, in vigore in precedenza. La situazione generale del finanziamento degli ospedali (comprese le prestazioni di interesse generale e le prestazioni ambulatoriali) rimane tuttavia poco chiara, a seguito della mancanza di dati e della qualità insufficiente di alcuni indicatori.

Le spese e i rendimenti degli ospedali per le prestazioni stazionarie legate ai casi hanno continuato ad aumentare nel 2013. In seguito, la crescita si è indebolita, poiché i contributi cantonali sono aumentati. Parallelamente, i costi sopportati dai cantoni sono cresciuti. Si potrà sapere solo a medio termine se la revisione del finanziamento ospedaliero permetterà di contenere l’aumento dei costi nel settore stazionario degli ospedali, sulla base di una serie di dati più completa e quando gli effetti puntuali potranno essere distinti dagli effetti strutturali. Con molta probabilità, una stabilizzazione dovrebbe verificarsi con il tempo. Alcuni prestatari di cure potrebbero scomparire e questo consolidamento comporterà un effetto positivo sui costi.

In ogni caso, il prezzo di base (o baserate) è diminuito dopo l’entrata in vigore della riforma. Nel 2012, esso era in media di 10’230 franchi, prima di diminuire dello 0,8% all’anno a 9’911 franchi nel 2015 (Felder, Stefan (2016). La remunerazione del caso di trattamento si effettua con la moltiplicazione del peso relativo dei costi attraverso il prezzo di base. Il peso relativo dei costi riflette il grado di gravità di un caso a livello economico. Per quanto concerne il prezzo di base, esso corrisponde all’importo fissato dai partner tariffali per un caso di trattamento con un peso relativo di costo di 1,0.

Bilancio intermedio

Il nuovo finanziamento ospedaliero è da troppo poco tempo in vigore per poter essere analizzato in tutta la sua dimensione. Dopo la sua entrata in vigore, gli indicatori di qualità non sono profondamente mutati. Per quanto concerne il finanziamento, i prezzi di base sono diminuiti, mentre il numero dei casi ha continuato a crescere, come in altri settori. Il trasferimento verso il settore della riabilitazione è un’evoluzione positiva, poiché i costi sono qui più bassi rispetto ai costi ospedalieri.