# 03 / 2018
12.03.2018

Una politica dei dati basata sulla fiducia, per il progresso e l’innovazione

Nell’era digitale la Svizzera deve preservare i punti di forza che hanno contribuito alla sua prosperità. Questo vale in particolare per l’utilizzo dei dati. È necessario un misto di spirito di innovazione e di fiducia tra economia e società affinché la Svizzera possa continuare a far parte dei vincitori della trasformazione digitale dell’economia. Per questo, una politica dei dati basata sulla fiducia è essenziale. Gli ambienti economici intendono svolgere attivamente il loro ruolo.

L’essenziale in breve

L'utilizzo innovativo di dati cela un potenziale inaspettato, consente di accedere a nuovi ambiti di applicazione e promuove la creazione di nuovi modelli commerciali. Al contempo i cambiamenti legati alla trasformazione digitale sono però anche fonte di timori. Cosa accade con i dati negli abissi delle reti globali? Come è possibile garantire che i dati non finiscano nelle mani sbagliate? Come è possibile garantire la sicurezza nei sistemi interconnessi e migliorarla costantemente? A queste domande ne seguono altre: come deve reagire la politica a questi sviluppi? Quali sono i compiti del singolo, dell'economia e dello Stato? economiesuisse risponde a queste domande proponendo la sua politica dei dati. Quest’ultima è stata sviluppata con dei rappresentanti di tutti i rami, nonché di aziende grandi e piccole. La politica dei dati permette - andando ben oltre alle mere questioni relative alla protezione dei dati – di discutere le questioni aperte e di presentare i diversi interessi in gioco, trovando un equilibrio tra innovazione e concorrenzialità della Svizzera. Nella gestione dei dati conquistare la fiducia del singolo è un compito di centrale importanza.

Posizione di economiesuisse

  • Nessuna regolamentazione statale preventiva nella politica dei dati: in un contesto tecnologico dinamico regole precipitose e incisive rischiano di ostacolare la creazione di valore e i futuri sviluppi.
  • Equilibrio sostenibile tra protezione dei dati e innovazione: i dati sono il motore di modelli commerciali innovativi. Le innovazioni devono essere in giusto equilibrio con la protezione dei dati del singolo. 
  • Accettare e riconoscere le soluzioni di autoregolamentazione: l'autoregolamentazione permette di affrontare meglio molte sfide in materia di dati rispetto a una rigida regolamentazione statale. In caso contrario, lo Stato dispone di mezzi sufficienti per responsabilizzare le aziende.
  • Adottare degli standard economici come raccomandazioni: in molti settori è possibile ottenere una sicurezza giuridica con raccomandazioni dell'economia che stabiliscono uno standard generalmente valido per la gestione dei dati.
  • Preservare la libertà d’agire in tutta responsabilità dei privati: nella gestione dei dati un'intrusione dello Stato non contribuisce a raggiungere gli obiettivi. Nei limiti delle condizioni quadro tecnologiche, i privati devono avere la possibilità di decidere essi stessi in merito ai propri dati.
  • Utilizzo di strumenti tecnici per garantire la fiducia: nuove tecnologie e strategie devono essere impiegate in modo sistematico. Questo garantisce una gestione dei dati in grado di rafforzare la fiducia e di promuovere al contempo la responsabilità personale.
  • Utilizzare degli strumenti legislativi esistenti: è possibile rispondere a quasi tutte le questioni giuridiche con gli strumenti esistenti. Si pensi ad esempio alla legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl), alla legge sul diritto d'autore (LDA), ad altri diritti della proprietà intellettuale e alla legge sui cartelli (LCart).