Politica energetica

La Svizzera ha bisogno di più energia elettrica

05.10.2026

A colpo d'occhio

  • Già oggi, la Svizzera produce troppa poca energia elettrica in inverno e il suo fabbisogno aumenterà in modo massiccio nei prossimi decenni.
  • L’economia e il settore energetico chiedono pertanto che la Svizzera lasci aperte tutte le opzioni per il proprio approvvigionamento elettrico, compresa l’energia nucleare.
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Attualmente, la Svizzera deve importare energia elettrica dall’estero otto inverni su dieci. Al contempo, il fabbisogno di energia elettrica è in costante aumento: più auto elettriche, più pompe di calore, crescente elettrificazione dell’industria. Inoltre, le attuali centrali nucleari saranno dismesse. Ciò comporterà, a lungo termine, la perdita di circa un terzo dell’attuale produzione svizzera di energia elettrica.

L’energia idroelettrica, solare ed eolica sono importanti e devono essere ulteriormente potenziate. Da sole, tuttavia, non bastano a colmare questa importante lacuna.

Nessun tabù, ma nemmeno una decisione vincolante

Il Parlamento ha quindi deciso di revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari. Ciò non significa che verrà costruita una nuova centrale, ma solo che in futuro la Svizzera potrà vagliare questa opzione. In ogni caso, spetterebbe alla popolazione avere l’ultima parola su un progetto concreto.

Una tendenza internazionale

Anche altri Paesi stanno tornando a puntare maggiormente sull’energia nucleare per garantire il proprio approvvigionamento elettrico a lungo termine e, al contempo, proteggere il clima. La Svizzera non dovrebbe precludersi questa opzione. Per questo motivo, l’economia svizzera e le associazioni di categoria del settore si impegnano congiuntamente a favore di un Sì alla revisione della Legge sull’energia nucleare, con l’abolizione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari.

«Alleanza per un approvvigionamento elettrico sicuro»

L’«Alleanza per un approvvigionamento elettrico sicuro» riunisce l’economia e il settore energetico. Si impegna a favore della sicurezza dell’approvvigionamento e dell’apertura tecnologica nella politica energetica svizzera. Membri: economiesuisse, Nuklearforum Schweiz, Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), Axpo, Alpiq, BKW, Swissmem, scienceindustries, Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), Centre Patronal.

https://elettricita-garantita.ch/ 

Contatti:

Josef Marty, responsabile della campagna, economiesuisse, +41 77 455 95 15, [email protected]

Stefan Diepenbrock, responsabile della comunicazione, Nuklearforum Schweiz, +41 78 707 3916, [email protected]