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Il ruolo della segreteria della commissione della concorrenza resta poco chiaro

12.08.2026

A colpo d'occhio

  • La commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) intende affidare il controllo degli aiuti di Stato a una commissione autonoma.
  • Gli organi decisionali verrebbero così separati dalla Commissione della concorrenza (COMCO), mentre il segretariato rimarrebbe lo stesso.
  • Ciò conferisce ulteriore urgenza alla riforma istituzionale delle autorità garanti della concorrenza.

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La Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) si dichiara favorevole ad affidare la vigilanza sugli aiuti di Stato a una commissione autonoma in materia di aiuti. I suoi membri non devono far parte della Commissione della concorrenza (COMCO) e devono essere eletti separatamente dal Consiglio federale. Solo la segreteria deve essere gestita congiuntamente.

Commissioni separate, segretariato comune

La decisione segue un principio comprensibile: chi decide in materia di aiuti di Stato deve essere appositamente nominato e legittimato a tal fine. La separazione istituzionale si arena però al segretariato. In futuro, dovrà supportare due commissioni separate. Ciò rende ancora più urgente una questione che nel diritto della concorrenza rimane da tempo irrisolta: quale ruolo deve assumere il segretariato che, nell’ambito del diritto della concorrenza, svolge indagini, presenta istanze e contemporaneamente collabora alla preparazione delle decisioni?

Proprio qui sussiste uno squilibrio strutturale. A una commissione a tempo parziale si contrappone un segretariato con circa 70 posti a tempo pieno e un notevole vantaggio in termini di conoscenze e informazioni. Senza una chiara separazione dei ruoli, emerge il rischio che i procedimenti siano di fatto influenzati dall’apparato investigativo.

La riforma del diritto dei cartelli deve risolvere i problemi reali

L’imminente revisione delle istituzioni previste dalla legge sui cartelli deve quindi creare una chiara separazione tra indagine e decisione. Il segretariato dovrebbe condurre le indagini e presentare le richieste, ma non partecipare né alla deliberazione delle decisioni né alla loro redazione. Allo stesso tempo, la COMCO necessita di risorse specialistiche proprie e di un supporto indipendente.

Altrettanto importante è un efficace controllo giurisdizionale. Le sanzioni relative al diritto dei cartelli sono soggette alle garanzie dell’articolo 6 della CEDU. Queste presuppongono che le decisioni possano essere sottoposte a un esame approfondito. Oggi, tale controllo è in gran parte inesistente. È quindi necessaria un’istanza specializzata che esamini le decisioni della COMCO in modo competente e tempestivo.

La decisione della Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) dimostra l’importanza che il Parlamento attribuisce a una chiara ripartizione istituzionale. Allo stesso tempo, evidenzia che la separazione degli organi decisionali non è di per sé sufficiente. Finché la COMCO e la Commissione di sorveglianza per gli aiuti di Stato dipenderanno dallo stesso segretariato, le attuali carenze in materia di Stato di diritto persisteranno e saranno addirittura trasferite in un nuovo sistema. La riforma delle istituzioni nel diritto della concorrenza deve quindi limitare i poteri del segretariato e garantire un efficace controllo giurisdizionale.

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