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Nessuna regolamentazione speciale in materia di sostenibilità
 

05.09.2025

A colpo d'occhio

  • L'economia svizzera è sotto pressione a causa delle incertezze internazionali, dei dazi doganali statunitensi e dell'aumento generale dei costi: nuovi oneri e regolamentazioni specifiche sarebbero problematici.
  • Con il controprogetto indiretto all'iniziativa «Per imprese responsabili», il Consiglio federale punta a una regolamentazione coordinata a livello internazionale per garantire la competitività e la sicurezza nella pianificazione.
  • L'iniziativa «Per imprese responsabili» prevede norme di responsabilità irrealistiche e non tiene conto degli standard già elevati in Svizzera: isolerebbe le imprese e le indebolirebbe economicamente.

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Le imprese svizzere stanno attraversando un periodo difficile: i dazi doganali statunitensi colpiscono duramente le imprese orientate all'esportazione, mentre le incertezze internazionali e l'aumento generale dei costi esercitano un'ulteriore pressione su molte aziende. Sono a rischio molti posti di lavoro: non è certo il momento giusto per introdurre oneri supplementari e regolamentazioni specifiche per la Svizzera. Il recente «Wake-up Call» per la piazza economica svizzera lanciato da economiesuisse ha evidenziato l'urgenza di alleggerire gli oneri delle imprese e di garantire un coordinamento internazionale.

È in questo contesto che il Consiglio federale ha deciso questa settimana di opporre un controprogetto indiretto alla nuova iniziativa «Per imprese responsabili». Nella sostanza, l’approccio è giusto: la sostenibilità deve progredire, non con soluzioni specifiche per la Svizzera, ma seguendo da vicino gli sviluppi internazionali. Detto questo, è evidente che, nella situazione attuale, l’economia non può permettersi nuove regolamentazioni.

Sì alla sostenibilità, no ad ulteriori ostacoli

In Svizzera vigono già regole severe: le imprese devono rendere conto dei rischi ambientali, sociali e in materia di diritti umani, in particolare per quanto riguarda il lavoro minorile e i minerali provenienti da zone di conflitto. In base al diritto vigente, esse si assumono anche una responsabilità. La Svizzera dispone quindi di un quadro normativo compatibile a livello internazionale e allo stesso tempo impone standard elevati.

L’iniziativa ignora la realtà

La nuova iniziativa «Per imprese responsabili» ignora completamente le normative esistenti e prevede strumenti finora sconosciuti a livello internazionale, tra cui la responsabilità in Svizzera per operazioni che si svolgono all'estero. Se dovesse essere accettata, la Svizzera non solo si troverebbe a precedere gli sviluppi internazionali e ad imporre oneri supplementari alle imprese, ma si emarginerebbe anche. Alla luce delle sfide attuali che le imprese devono affrontare, non è più il momento di progetti di questo tipo. Dal punto di vista democratico, infine, questa iniziativa ha un sapore un po’ particolare se si pensa che la prima iniziativa «Per imprese responsabili» è stata respinta proprio a causa di questa disposizione sulla responsabilità. 

Conclusione: occorre rafforzare la piazza economica, garantire la sostenibilità e dire no agli esperimenti

Puntando sul coordinamento internazionale e mantenendo il senso della misura, il Consiglio federale va nella giusta direzione. La sostenibilità rimane importante, ma nell'attuale contesto economico non è necessario introdurre ulteriori regolamentazioni nazionali specifiche. Ora è fondamentale elaborare soluzioni sostenibili allo stesso ritmo dei nostri partner commerciali. È chiaro che la nuova iniziativa «Per imprese responsabili» non può essere un punto di riferimento, né economico né politico.

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