

Correzioni mirate al posto di misure cosmetiche nel diritto dei cartelli
08.10.2025
A colpo d'occhio
- L'economia saluta con favore la riforma istituzionale nel diritto dei cartelli, ma ritiene insufficienti le misure proposte.
- Il Consiglio federale riconosce le debolezze delle autorità garanti della concorrenza, ma con le sue proposte di riforma rimane ben al di sotto di quanto necessario.
- Senza una chiara separazione tra accertamento dei fatti e decisione, diritti procedurali rafforzati e un'istanza di ricorso specializzata, il progetto non raggiungerà il suo obiettivo.
A giugno il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla riforma delle autorità garanti della concorrenza. economiesuisse saluta con favore il fatto che siano stati riconosciuti i problemi esistenti, ma ritiene insufficienti le misure proposte.
La struttura istituzionale della procedura contro i cartelli è rimasta sostanzialmente invariata dal 1995, nonostante da allora i poteri di intervento della COMCO siano stati notevolmente ampliati. Oggi il sistema riunisce in un'unica autorità le funzioni di indagine, accusa e decisione: un modello che non soddisfa i requisiti dello Stato di diritto e comporta procedimenti lunghi e dispendiosi in termini di risorse.
In questo contesto, la proposta del Consiglio federale è troppo timida. Una vera riforma, che garantisca un sistema sostenibile per il futuro, deve andare chiaramente oltre e assicurare i seguenti principi:
- Chiara separazione tra indagine (accertamento dei fatti) e decisione.
- Rafforzamento dell'istanza di ricorso.
- Rafforzamento dei diritti procedurali.
Senza queste correzioni fondamentali, il progetto non raggiungerà il suo obiettivo.
economiesuisse chiede quindi una revisione approfondita del progetto, che soddisfi i requisiti dello Stato di diritto, aumenti l'efficienza e garantisca l'applicabilità pratica del diritto dei cartelli per l'economia.
Maggiori informazioni sono disponibili nella presa di posizione sulla riforma delle autorità garanti della concorrenza.
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