

A colpo d'occhio
- Dal 12 agosto 2026 entra in vigore il nuovo regolamento UE sugli imballaggi (PPWR).
- Sono interessate anche le imprese svizzere che esportano imballaggi o prodotti imballati nell’UE.
- Le nuove norme in Svizzera entreranno in vigore il 1° gennaio 2027: sono compatibili con quelle dell’UE, ma più pragmatiche e si basano sui punti di forza delle iniziative private.
Che si tratti di cartoni da spedizione, scatole di cioccolatini o pellicole protettive per la consegna di macchinari: il nuovo regolamento UE sugli imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation, PPWR) riguarda praticamente tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE. Si applica indipendentemente dal fatto che l’imballaggio sia vuoto o pieno, dal materiale di cui è composto o dal luogo in cui è stato prodotto. L’obiettivo del regolamento è ridurre i rifiuti da imballaggio e rafforzare l’economia circolare. A tal fine, l’UE introduce nuovi requisiti per la progettazione degli imballaggi, inasprisce le norme in materia di riciclabilità e riutilizzo, limita l’uso di determinate sostanze problematiche e armonizza l’etichettatura degli imballaggi.
I requisiti entreranno in vigore gradualmente nei prossimi anni. Tra i requisiti principali figurano in particolare:
- Obiettivi di prevenzione dei rifiuti: riduzione dei rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018.
- Riciclabilità: entro il 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere economicamente riciclabili. Per gli imballaggi in plastica si applicano inoltre quote minime per l’utilizzo di materiali riciclati, ad esempio il 35% per la maggior parte degli imballaggi in plastica a partire dal 2030 e il 65% a partire dal 2040.
- Obiettivi di riutilizzo: requisiti per gli imballaggi destinati al trasporto, all’e-commerce e alle bevande. Ad esempio, entro il 2030 almeno il 40% degli imballaggi da trasporto dovrà essere riutilizzabile.
- Restrizioni: divieto di determinati imballaggi monouso a partire dal 1° gennaio 2030; i PFAS negli imballaggi alimentari a contatto con gli alimenti saranno vietati a partire dal 12 agosto 2026.
- Requisiti relativi allo spazio vuoto: lo spazio vuoto negli imballaggi di raccolta, trasporto ed e-commerce non deve superare il 50%.
- Etichettatura: istruzioni di smistamento uniformi per tutti gli imballaggi.
- Responsabilità estesa del produttore (Extended Producer Responsibility, EPR): obblighi più rigorosi per i produttori e gli operatori che immettono sul mercato
Cosa significa questo per la Svizzera?
La Svizzera non è tenuta ad adottare il regolamento UE, né in virtù del diritto vigente né degli Accordi bilaterali III. Ma le imprese esportatrici devono soddisfare i requisiti corrispondenti se intendono vendere nell’UE, ad esempio nella spedizione di ordini online o di altre merci nel mercato interno dell’UE. Per le aziende interessate ciò significa soprattutto registrare i propri imballaggi e le tipologie di imballaggio, determinare il proprio ruolo nella catena di fornitura, richiedere le informazioni necessarie ai fornitori e tenere d’occhio i requisiti e le scadenze del PPWR che entreranno in vigore gradualmente. Tra questi figurano, tra l’altro, le disposizioni relative alle sostanze nocive, le prove di conformità e, in futuro, i requisiti in materia di riciclabilità, riduzione dello spazio vuoto e riutilizzo.
Contemporaneamente, il 1° gennaio 2027 entrerà in vigore la nuova ordinanza svizzera sugli imballaggi (OI), che crea per la prima volta un quadro normativo completo in materia di imballaggi. Essa persegue obiettivi simili a quelli della PPWR, come la promozione di imballaggi riciclabili e la riduzione del materiale di imballaggio superfluo, pur rimanendo nel complesso più pragmatica. Ciò è di particolare aiuto per le aziende orientate al mercato interno ed è appropriato anche perché la Svizzera dispone già di sistemi di raccolta e riciclaggio ben sviluppati, che raggiungono quote di riciclaggio elevate. Iniziative private ne promuovono ulteriormente lo sviluppo, ad esempio con la recente fondazione di RecyPac come soluzione settoriale a livello nazionale per la raccolta di imballaggi in plastica e cartoni per bevande.
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