Passaggio cruciale verso un’apertura tecnologica nella politica energetica

21.01.2026

A colpo d'occhio

  • La Commissione per l’ambiente del Consiglio degli Stati sostiene, con una netta maggioranza, una politica energetica neutra dal punto di vista climatico e aperta a tutte le tecnologie.
  • Questo rappresenta un segnale importante per il nostro Paese: la Svizzera deve mantenere aperte tutte le opzioni per garantire un approvvigionamento elettrico sicuro, pulito ed economico, inclusa l’energia nucleare.

Condividi l'articolo

Con dieci voti favorevoli contro due, la Commissione dell’ambiente e dell’energia del Consiglio degli Stati si è chiaramente pronunciata a favore della controproposta all’«Iniziativa Blackout» e sostiene l’abolizione del divieto tecnologico sull’energia nucleare. In questo modo, i membri del Consiglio degli Stati di UDC, PLR e Centro agiscono nell’interesse della Svizzera e dimostrano lungimiranza strategica. Soprattutto per il settore industriale, questo rappresenta un segnale incoraggiante: per garantire una fornitura di elettricità sicura, pulita ed economica, il Paese deve mantenere aperte tutte le opzioni tecnologiche.

La fornitura di elettricità in Svizzera dovrà affrontare sfide enormi nei prossimi anni e decenni. Si stima che entro il 2050 il consumo di elettricità da parte di economia e società aumenterà di circa un terzo rispetto ad oggi. Allo stesso tempo, molte capacità produttive verranno meno, poiché le centrali nucleari esistenti raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita. Ne deriva un divario significativo: quasi due terzi dell’approvvigionamento elettrico necessario tra 25 anni non è ancora disponibile. Mancano capacità soprattutto per quanto riguarda la produzione invernale.

Mind the gap 3 IT

Per affrontare questa situazione e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, sono necessarie tre misure fondamentali: in primo luogo l’accelerazione e la realizzazione dell’espansione delle energie rinnovabili, in particolare quelle efficaci anche in inverno. In secondo luogo, un accordo elettrico con l’UE, per garantire le nostre capacità di importazione. E come terzo, l’abolizione del divieto sull’energia nucleare, mantenendo aperta la prospettiva di nuovi impianti sostitutivi per quelli esistenti. In questo modo, la Svizzera garantisce a breve, medio e lungo termine un approvvigionamento elettrico indipendente, neutro dal punto di vista climatico e diversificato.

Articoli pertinenti

del tema Politica energetica

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.

Indirizzo email