

« Il meccanismo dei prezzi è il motore centrale della soluzione al problema. Gli interventi statali volti a impedire gli aumenti dei prezzi distorcono il mercato e ne frenano il riequilibrio. »
Rudolf Minsch
Il meccanismo dei prezzi garantisce l'approvvigionamento anche in tempi di crisi
19.08.2026
A colpo d'occhio
I bassi livelli delle acque del Reno rendono difficile il trasporto merci, ma non comportano automaticamente una crisi di approvvigionamento.
Le imprese trasferiscono i trasporti su strada, su rotaia o su percorsi alternativi e adeguano le scorte e le flotte nel lungo periodo.
Il meccanismo dei prezzi rende possibili questi adeguamenti: i prezzi più elevati creano incentivi, ma comportano anche costi per l’economia e i consumatori.
Ricordate gli inizi della pandemia? All’epoca mancavano disinfettanti, mascherine, guanti, camici protettivi e ventilatori. Il clamore fu grande, la paura di una crisi di approvvigionamento ancora maggiore. Una parte dei problemi fu risolta dalle autorità statali, ma gran parte da aziende private: queste ultime sfruttarono i propri contatti, riorganizzarono le risorse, riavviarono la produzione o la incrementarono. Già dopo poche settimane gran parte dei prodotti era nuovamente disponibile.
La pandemia è finita. In compenso, i livelli dei corsi d’acqua attualmente bassi a causa della siccità stanno nuovamente destando preoccupazione. Si avverte che le rotte di trasporto internazionali sul Reno potrebbero subire interruzioni. La Svizzera rischia una crisi di approvvigionamento a causa dei bassi livelli delle acque? Dopotutto, ogni anno circa il 10% di tutte le merci entra in Svizzera attraverso il porto di Basilea.
La risposta è: no. Grazie alla rapida reazione delle imprese, la Svizzera non rischia una crisi di approvvigionamento. Le merci provenienti dai porti settentrionali vengono dirottate e trasportate in Svizzera su strada o su rotaia anziché attraverso il Reno. La rotta alternativa via Genova sta acquisendo importanza e la galleria di base del San Gottardo consente un rapido trasporto verso il versante nord delle Alpi.
Il meccanismo dei prezzi come motore per la risoluzione dei problemi
Ma perché tali adeguamenti avvengono automaticamente, senza che lo Stato debba farsi carico della pianificazione? Il meccanismo dei prezzi è determinante: l’aumento dei prezzi è necessario. Solo allora conviene far navigare navi con un carico minore e quindi un pescaggio inferiore, utilizzare percorsi alternativi o passare ad altri modi di trasporto, dove la domanda aggiuntiva fa aumentare a sua volta i prezzi. I prezzi più elevati rendono redditizie soluzioni che prima erano antieconomiche. Consentono spostamenti alternativi, adeguamenti e anche un minor consumo. In questo modo, dopo uno shock, il mercato ritrova il proprio equilibrio.
Il meccanismo dei prezzi è quindi il motore centrale della soluzione al problema. Gli interventi statali volti a impedire gli aumenti dei prezzi – come è avvenuto di recente in molti paesi per le fonti energetiche – distorcono il mercato e ne frenano il riequilibrio. Le conseguenze sono carenze, lunghi tempi di consegna, conflitti per la distribuzione e code.
Anche a lungo termine, le imprese si stanno preparando all’eventualità che i periodi contraddistinti da bassi livelli delle acque possano verificarsi con maggiore frequenza. Anticipano come si evolverà la situazione nei prossimi anni e agiscono di conseguenza già oggi. Ad esempio, quando ordinano nuove navi da carico, vengono preferite quelle con un pescaggio minore. Le navi più basse possono navigare più a lungo con il pescaggio ridotto.
Inoltre, in futuro le imprese aumenteranno le scorte in primavera, in modo che in estate siano disponibili beni a sufficienza. Anche questa misura, tuttavia, ha il suo prezzo.
L’ampliamento delle infrastrutture di trasporto è fondamentale
La capacità di adattamento del mercato attraverso il meccanismo dei prezzi presenta di conseguenza anche dei lati negativi: i consumatori e l’economia devono pagare di più per il trasporto, per le merci importate o per le scorte più elevate. Ciò riduce i margini e limita il consumo di altri beni e servizi.
Perciò, lo Stato ha comunque un ruolo importante: deve promuovere il potenziamento delle infrastrutture di trasporto. Ferrovie, strade e vie navigabili devono disporre di capacità sufficienti. Inoltre, sono necessarie soluzioni di riserva affinché ingorghi, guasti alle linee di contatto o bassi livelli dei corsi d’acqua non portino a un collasso del traffico. Anche in questo caso il meccanismo dei prezzi riequilibra il mercato, ma ne derivano costi elevati o addirittura enormi.
Tuttavia, per quanto riguarda il potenziamento delle vie di comunicazione, le imprese attendono soluzioni da parte degli Stati. Tuttavia, in Svizzera i lavori procedono a rilento. La situazione è però particolarmente grave in Germania. Come a Basilea, anche in Germania andrebbero dragati i tratti con fondali bassi, in particolare nel Kaub tedesco. Inoltre, le imprese attendono ancora il potenziamento delle capacità ferroviarie nord-sud in Germania. Promesso già da tempo, questo potenziamento subisce continui ritardi, con grande disappunto dell’economia e dei consumatori.
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