# 9 / 2020
03.12.2020

Sì all’accordo di libero scambio AELS-Indonesia: un vantaggio importante per sostenere l’industria svizzera d’esportazione

Grazie a questo accordo, le esportazioni svizzere verso l’Indonesia saranno esonerate quasi totalmente dai dazi doganali e da numerosi ostacoli tecnici al commercio. In un clima economico difficile, l’accordo apporta un vantaggio concorrenziale considerevole alle imprese svizzere. L’intensificazione degli scambi commerciali rafforzerà lo sviluppo sostenibile. Di fatto, mai prima d’ora l’Indonesia aveva sottoscritto impegni così estesi in materia, compreso il settore dell’olio di palma. Per le due parti, l’accordo rappresenta dunque un gran successo.

L’essenziale in breve

L’industria svizzera d’esportazione sostiene fortemente l’accordo con l’Indonesia. Caratterizzata dalla sua vocazione all’esportazione, la Svizzera ha bisogno di mercati aperti. In quest’ottica, gli accordi di libero scambio rappresentano uno strumento molto prezioso in questi periodi economici difficili, contraddistinti da un’impennata del protezionismo e da un blocco dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Per la Svizzera e le sue esportazioni, la ratifica dell’ampio accordo di libero scambio con l’Indonesia è dunque di importanza cruciale. Entro il 2050, l’Indonesia dovrebbe issarsi al rango di quarta potenza economica mondiale. Il potenziale che essa offre alle imprese svizzere è dunque gigantesco. La ratifica lancia così un segnale importante sulla via da seguire per altri accordi che il nostro paese potrebbe concludere con dei mercati emergenti.

L’accordo di libero scambio tra l’Indonesia e i paesi dell’AELS (Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Norvegia) è stato sottoscritto nel dicembre 2018. Esso pone fine a dazi doganali elevati, ma non solo. Rafforza la protezione della proprietà intellettuale, sopprime degli ostacoli tecnici al commercio e aumenta la certezza degli investimenti. Esso concede così alle imprese svizzere un vantaggio competitivo prezioso nei confronti della concorrenza dell’UE o degli Stati Uniti, che non dispongono ancora di un simile strumento.

Anche per l’Indonesia questo accordo è importante. Esso le concede l’esenzione doganale per i suoi prodotti industriali e delle concessioni per i beni agricoli che rappresentano per essa interessi particolari in materia d’esportazione. L’accordo contiene inoltre un capitolo esteso sullo sviluppo sostenibile, che include impegni vincolanti che l’Indonesia non aveva finora sottoscritto con nessun altro partner commerciale. Queste disposizioni concernono soprattutto il commercio dell’olio di palma. La Svizzera importa solo piccoli quantitativi di olio di palma indonesiano (2019: 35 tonnellate, ossia lo 0,0001% delle esportazioni indonesiane di olio di palma). Quest’ultimo deriva essenzialmente da una produzione sostenibile. 

L’intensificazione delle relazioni commerciali rafforzerà i tre pilastri (economico, sociale ed ecologico) dello sviluppo sostenibile in Indonesia. Grazie agli impieghi che esse creano, le imprese svizzere migliorano già l’accesso alla formazione e alla salute. Con i loro standard di sostenibilità relativamente elevati ed esportando prodotti di qualità, contribuiscono a rendere la produzione locale più efficiente dal punto di vista delle risorse e a migliorare le condizioni di lavoro. 

L’accordo con l’Indonesia è di importanza strategica per l’economia svizzera a seguito del potenziale economico di questo paese del Sud-Est asiatico. In caso di rifiuto dell’accordo in votazione popolare, la Svizzera non perderebbe solo un accesso privilegiato al mercato indonesiano, ma rimetterebbe in discussione un pilastro essenziale della sua politica economica estera. 

Posizione di economiesuisse

  • L’accordo è di importanza strategica per l’industria svizzera d’esportazione. Esso permette alle imprese svizzere, piccole e grandi, di accedere più facimente al mercato indonesiano in forte crescita. Questo attribuisce loro un vantaggio competitivo decisivo rispetto alle imprese di altri paesi (ad es. dell’UE).
  • Un rifiuto dell'accordo colpirebbe un pilastro centrale della politica economica estera svizzera e indebolirebbe in modo duraturo la reputazione della Svizzera come partner negoziale affidabile nei confronti delle economie emergenti.
  • Grazie all’accordo, le esportazioni delle imprese svizzere verso l’Indonesia sarebbero esonerate da importanti dazi doganali. Inoltre, l’accordo rafforza la protezione della proprietà intellettuale, sopprime alcuni ostacoli tecnici al commercio e aumenta la certezza degli investimenti.
  • In questi periodi economici difficili contrassegnati da un protezionismo crescente, da incertezze geopolitiche e da un’Organizzazione mondiale del commercio indebolita, gli accordi bilaterali di libero scambio sono strumenti importanti. 
  • L’accordo contiene un capitolo esteso e giuridicamente vincolante sullo sviluppo sostenibile che incita i produttori indonesiani a promuovere la produzione di olio di palma sostenibile. Soltanto l’olio di palma sostenibile e tracciabile beneficerebbe di una riduzione dei dazi doganali.
  • Grazie all’accordo e all’intensificazione delle relazioni economiche con l’Indonesia, la Svizzera può attivamente contribuire ad uno sviluppo economico, sociale ed ecologico sostenibile in Indonesia.

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