

A colpo d'occhio
- L'approvazione del pacchetto di sgravio è positiva, anche se il pacchetto è stato notevolmente ridimensionato.
- Per il risanamento del bilancio federale sono necessarie ulteriori misure. Il Consiglio federale dovrebbe definirle a breve.
- Affinché la difesa nazionale possa essere rafforzata, occorre stanziare i fondi necessari nel bilancio. La definizione delle priorità a favore della sicurezza deve proseguire.
Nella sessione di primavera, il Parlamento ha concluso le deliberazioni sul pacchetto di sgravi 27 (EP27). Dopo l’appianamento delle ultime divergenze, il progetto è stato approvato nelle votazioni finali. La strada è quindi libera affinché le misure approvate possano essere attuate e integrate nella pianificazione finanziaria della Confederazione a partire dal 2027.
Rimangono ancora delle lacune da colmare
La questione, però, è ben lontana dall’essere chiusa. A causa del buco finanziario nei conti della Confederazione, il Consiglio federale ha messo a punto un pacchetto di sgravio di circa 3 miliardi di franchi. Il Parlamento, tuttavia, ha approvato solo il 60 per cento del volume degli sgravi. Di conseguenza, permangono dei deficit che devono essere colmati. È quanto richiede il freno all’indebitamento. Dopo la valutazione delle finanze federali di febbraio, il Consiglio federale dovrà quindi effettuare a breve un'ulteriore valutazione della situazione e decidere come colmare concretamente i deficit rimanenti. Poiché saranno necessarie correzioni a breve termine per il preventivo 2027, le spese non vincolate per legge potrebbero nuovamente trovarsi sotto pressione – tra queste figurano le spese per l'istruzione e la ricerca, la cooperazione internazionale o l'agricoltura.
Aumento delle imposte invece di una definizione delle priorità?
Anche il popolo dovrà sostenere un carico maggiore, poiché il Parlamento non ha creato il margine finanziario necessario per rafforzare la sicurezza e, in particolare, per il potenziamento dell’esercito. A gennaio, infatti, il Consiglio federale ha deciso un finanziamento supplementare per l’esercito e ha sottoposto a consultazione un progetto che prevede un aumento temporaneo dell’IVA di 0,8 punti percentuali per gli anni dal 2028 al 2037. Delle entrate, 0,3 punti percentuali, ovvero circa 1 miliardo di franchi, dovrebbero confluire nel bilancio della Confederazione per finanziare quella parte del potenziamento dell’esercito fino all’1% del PIL che non è coperta dal EP27 e da altre misure previste nel bilancio. I restanti 0,5 punti percentuali dovrebbero confluire in un fondo per gli armamenti, al fine di finanziare ulteriori equipaggiamenti militari che non trovano più spazio nel bilancio ordinario.
È difficile immaginare che un aumento delle imposte di questa portata possa essere sostenuto in una votazione, se il Parlamento decide di potenziare l’esercito all’1% del PIL, ma non è disposto a riassegnare a tal fine dal 3 al 4% dei fondi federali nel bilancio. Anche l’economia si esprimerà sulla questione del finanziamento dell’esercito nell’ambito della consultazione in corso. La dimostrazione concreta che la politica è in grado di stabilire le priorità è importante affinché si possa prendere in considerazione un finanziamento supplementare. Una politica (finanziaria) credibile non punta su entrate aggiuntive (che sono già ai massimi storici), ma crea essa stessa, per quanto possibile, i margini di manovra necessari con i mezzi a disposizione.
Dossierpolitica
Articoli pertinenti
Iscriviti alla newsletter
Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.



