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Regolamentazione delle piattaforme: nessuna regolamentazione digitale eccessiva

19.02.2026

A colpo d'occhio

  • economiesuisse condivide l’obiettivo di garantire una migliore applicazione del diritto vigente nello spazio della comunicazione digitale.
  • Affinché ciò riesca, la Legge federale sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca (LPCom) deve mantenere un’impostazione restrittiva e limitarsi a standard minimi di natura procedurale.
  • Nella versione attuale, il progetto risulta eccessivo in diversi punti, in particolare per quanto riguarda i poteri dell’UFCOM (Ufficio federale delle comunicazioni), le possibili misure di blocco delle reti e le sanzioni pecuniarie previste.

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Con il LPCom il Consiglio federale intende migliorare l’applicazione del diritto svizzero già vigente nello spazio della comunicazione digitale. L’attenzione è rivolta alle piattaforme di comunicazione e ai motori di ricerca di dimensioni molto grandi, in particolare per quanto concerne le segnalazioni e i reclami relativi a contenuti presumibilmente penalmente rilevanti, segnatamente nel contesto dell’incitamento all’odio diffuso pubblicamente.

economiesuisse condivide l’obiettivo, ma chiede delle modifiche

Il 16 febbraio 2026, economiesuisse ha pubblicato la propria presa di posizione. L’organizzazione mantello dell’economia condivide l’obiettivo centrale di garantire che il diritto svizzero trovi un’applicazione effettiva anche nei confronti di servizi di dimensioni molto grandi e operanti a livello transfrontaliero. L’impostazione del progetto di legge è, in linea di principio, adeguata a tale scopo. Determinante è però che l’impianto restrittivo venga mantenuto in modo coerente e che il testo sia precisato nei punti in cui sussiste il rischio di incentivi distorsivi e di sovrapposizioni normative.

Affinché dall’impostazione corretta scaturisca una soluzione praticabile, economiesuisse individua quattro ambiti centrali di intervento:

  • Proteggere la libertà di opinione e d’informazione: il progetto non deve creare incentivi sbagliati che inducano, nei casi limite, alla rimozione preventiva di contenuti o alla limitazione della loro diffusione (over-removal). L’attuazione deve rimanere focalizzata su procedure e standard minimi, non sul controllo effettivo dei risultati.
  • Rimanere compatibili a livello internazionale: poiché i grandi fornitori operano già in regimi internazionali, la Svizzera non dovrebbe creare procedure speciali prive di valore aggiunto. economiesuisse chiede quindi il riconoscimento dell'equivalenza giuridica: procedure, attestazioni e rapporti equivalenti devono essere riconosciuti come tali, evitando così un sistema parallelo con doppioni (rapporti, obblighi di documentazione e logiche di audit unicamente necessari in Svizzera).
  • Correggere gli strumenti di attuazione eccessivi: i blocchi di rete costituiscono una grave violazione dei diritti fondamentali, del libero accesso alle informazioni e della libertà economica e devono essere chiaramente respinti.
  • Rendere proporzionato il quadro sanzionatorio e ripensare il ruolo dell'UFCOM: multe fino al 6% del fatturato annuo mondiale non sono compatibili con il contesto svizzero e creano incentivi sbagliati. In caso di dubbio, i contenuti vengono quindi rimossi. Inoltre, le ampie competenze di vigilanza e di sanzione che si vorrebbero attribuire all'UFCOM non sono adeguate e aumentano il rischio di sistemi di esecuzione paralleli ma diversi in Svizzera e nei paesi vicini.

La LPCom crea valore aggiunto quando, in quanto legge procedurale snella, migliora l'applicazione del diritto vigente senza introdurre eccezioni svizzere. A tal fine è fondamentale sistema di attuazione che sia allo stesso tempo efficace, conforme ai diritti fondamentali e compatibile a livello internazionale.

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