Funk Container
mann schiebt transportwagen

Numerose novità nel settore dell’economia estera a partire da gennaio 2026​​

19.12.2025

A colpo d'occhio

  • L’accordo sui servizi finanziari tra Svizzera e Regno Unito entra in vigore il 1° gennaio 2026.
  • Lo sdoganamento delle esportazioni avviene ora esclusivamente tramite Passar.
  • Sono previste diverse modifiche riguardanti l’utilizzo della Convenzione PEM.

Condividi l'articolo

​​A partire dal 2026, si verificheranno vari cambiamenti nel commercio mondiale di beni e servizi. Si apriranno nuove opportunità commerciali nel settore dei servizi finanziari bilaterali tra Svizzera e Regno Unito. Con lo sdoganamento delle esportazioni di merci tramite Passar, le imprese svizzere beneficeranno dei vantaggi di un sistema doganale moderno e digitale. Non da ultimo, la fine della fase di transizione comporterà una modifica delle possibilità di cumulazione previste dalla convenzione PEM.

Entra in vigore il Berne Financial Services Agreement

L’accordo tra Svizzera e Regno Unito sul riconoscimento reciproco nel settore dei servizi finanziari, denominato Berne Financial Services Agreement (BFSA), segna l’inizio di una nuova cooperazione tra i due Paesi in questo ambito. Il BFSA è già stato approvato dai Parlamenti di entrambe le nazioni e le modalità di cooperazione tra le autorità competenti sono state chiaramente definite. Di conseguenza, nulla ostacola la sua entrata in vigore il 1° gennaio 2026. Grazie a questa convenzione pionieristica, due dei più grandi centri finanziari d’Europa aprono nuove prospettive alle imprese di servizi finanziari.

Il sito web della Financial Conduct Authority (FCA) offre dettagli e spiegazioni sul BFSA, permettendo alle imprese svizzere e britanniche di informarsi sul nuovo accordo e di prepararne al meglio l’applicazione. Le imprese possono così verificare se soddisfano i requisiti necessari, come presentare le domande di ammissione e quali settori di attività sono coperti dall’accordo.

Esportazioni possibili esclusivamente tramite Passar

Nell’ambito del programma di trasformazione DaziT dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), è stato introdotto un nuovo sistema per la gestione del traffico merci destinato al trattamento digitale delle procedure doganali, denominato Passar. Passar viene messo in servizio per fasi e sostituisce progressivamente le applicazioni esistenti. Il transito è già interamente gestito tramite Passar. Attualmente, l’attenzione è concentrata sulla transizione verso il nuovo sistema di esportazione. Il sistema attuale, e-dec Export, sarà dismesso alla fine del 2025. A partire dal 1° gennaio 2026, lo sdoganamento delle esportazioni dovrà avvenire esclusivamente tramite Passar. Il passaggio a questo sistema è obbligatorio per le imprese svizzere. economiesuisse ha seguito da vicino la digitalizzazione delle procedure doganali e ha informato ripetutamente i propri membri sulla transizione verso il nuovo sistema. La sostituzione del sistema comporta, inoltre, alcune modifiche procedurali. È quindi fondamentale che le imprese esportatrici svizzere coordinino strettamente questa transizione con il loro spedizioniere e/o fornitore di software doganale. Informazioni dettagliate su Passar sono disponibili sul sito dell’UDSC.

Due zone di cumulo temporanee nell’ambito della convenzione PEM

Le norme di origine costituiscono un elemento centrale degli accordi di libero scambio, in quanto stabiliscono quali merci possono beneficiare di una riduzione dei dazi doganali. Per questo, le merci devono rispettare le norme di origine previste dall’accordo e occorre fornire una prova documentale della conformità. La Convenzione sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee (Convenzione PEM) armonizza le norme di origine stabilite negli accordi di libero scambio in Europa e nel bacino del Mediterraneo, agevolando così il commercio in esenzione da dazi nella regione.

La revisione della Convenzione PEM è entrata in vigore il 1° gennaio 2025, ma non è ancora stata automaticamente recepita in tutti gli accordi di libero scambio interessati. Per questo motivo, a partire da tale data sono in vigore anche disposizioni transitorie temporanee. Queste disposizioni transitorie termineranno il 31 dicembre 2025, anche se tutti gli accordi di libero scambio interessati non saranno ancora stati aggiornati secondo le regole riviste. A partire dal 1° gennaio 2026, nella regione saranno così istituite due zone di cumulo, nelle quali il cumulo diagonale sarà possibile solo in base alle norme di origine della vecchia Convenzione PEM o della Convenzione PEM riveduta. Ciò avrà ripercussioni concrete sulle possibilità di cumulo delle imprese svizzere nell’ambito dell’accordo PEM e, di conseguenza, sui risparmi che esse possono ottenere sui dazi doganali. Le autorità svizzere si impegnano ad aggiornare gli altri accordi di libero scambio nel più breve tempo possibile. Ulteriori informazioni sulla convenzione PEM e sulle nuove regole applicabili a partire dal 2026 sono disponibili sui siti web dell’UDSC e della SECO.

Articoli pertinenti

del tema Accesso ai mercati internazionali

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.

Indirizzo email