

La CPE-N dice sì all’accordo con il Mercosur – occorre evitare ulteriori ostacoli
08.05.2026
A colpo d'occhio
- Un chiaro segnale a favore del libero scambio, soprattutto in tempi di instabilità geopolitica: la CPE-N raccomanda l’approvazione dell’accordo AELS-Mercosur.
- La Svizzera ha bisogno di un accesso al mercato equivalente per le proprie imprese, per evitare svantaggi rispetto all’UE
- Nessun onere aggiuntivo dovuto all’EUDR: il regolamento UE sulla deforestazione è estremamente complesso e poco pratico. Un'attuazione affrettata da parte della Svizzera creerebbe nuovi ostacoli.
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) raccomanda chiaramente l'approvazione dell'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e il Mercosur. In un periodo caratterizzato da tensioni geopolitiche, crescente protezionismo e fragilità delle catene di approvvigionamento, questa decisione rappresenta un importante impegno a favore del libero scambio, della diversificazione e della cooperazione internazionale. L’accordo rafforza la resilienza economica e amplia la presenza della Svizzera in un’area di crescita strategicamente importante con oltre 270 milioni di consumatori.
La Svizzera non deve restare indietro rispetto all’UE
La necessità di agire da parte della Svizzera è aumentata. L’UE applica già in via provvisoria il proprio accordo con il Mercosur dal 1° maggio 2026. In questo modo, le imprese dell’UE beneficiano gradualmente di un migliore accesso al mercato, di dazi più bassi e di condizioni commerciali più semplici. Per le imprese svizzere ciò comporta un rischio concreto di discriminazione.
Nei mercati del Mercosur, gli esportatori svizzeri si trovano spesso in diretta concorrenza con le imprese dell’UE, ad esempio nell’industria farmaceutica, nell’ingegneria meccanica, negli strumenti di precisione, nei prodotti chimici, nell’orologeria o nel settore alimentare. Se i fornitori dell’UE beneficiano prima di vantaggi doganali, le imprese svizzere si trovano sotto pressione dal punto di vista dei prezzi e della strategia. È proprio questo che la Svizzera deve evitare.
EUDR: nessun onere aggiuntivo per un accordo strategico
L'emendamento presentato dalla Commissione della politica estera (CPE-N) relativo all'adozione del regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) è oggetto di critiche. Le catene di approvvigionamento prive di deforestazione sono un obiettivo legittimo. Ma l'EUDR è estremamente complesso e burocraticamente oneroso. Anche gli stessi Stati del Mercosur criticano il regolamento, definendolo una norma unilaterale con elevati costi di conformità.
Un'attuazione affrettata da parte della Svizzera potrebbe rivelarsi controproducente, tanto più in quanto onere aggiuntivo per un accordo importante dal punto di vista della politica commerciale. La Svizzera non dovrebbe adottare una regolamentazione supplementare i cui effetti e la cui praticabilità sono ancora controversi persino all'interno dell'UE.
Ora tocca al Consiglio nazionale
Ora spetta al Consiglio nazionale dare seguito alla questione. Proprio perché l’UE sta già procedendo in tal senso, occorre ora un’approvazione rapida, snella e favorevole all’economia, senza nuovi ostacoli per le imprese svizzere. Il legame con l’EUDR va quindi respinto.
Quali sono i vantaggi dell’accordo AELS-Mercosur?
- La Svizzera, nazione esportatrice, ottiene un migliore accesso al mercato sudamericano con un grande potenziale di crescita.
- L'accordo promuove la diversificazione delle relazioni commerciali svizzere in un contesto geopolitico incerto.
- I dazi elevati vengono in gran parte aboliti e vengono eliminati gli svantaggi competitivi rispetto ai concorrenti dell'UE e di altri mercati.
- La certezza del diritto, le condizioni di investimento e la protezione della proprietà intellettuale vengono migliorate.
- L'accordo sancisce la sostenibilità in modo giuridicamente vincolante con chiari impegni in materia di protezione del clima, delle foreste, dei mari e della biodiversità, nonché dei diritti dei lavoratori.
Maggiori informazioni sono disponibili nel nostro dossierpolitica.
Dossierpolitica
Articoli pertinenti
Iscriviti alla newsletter
Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.



