Nurse
Krank

La burocrazia mette a rischio il nostro sistema sanitario

08.05.2026

A colpo d'occhio

  • Dall'introduzione della LAMal, i requisiti normativi sono aumentati notevolmente, con conseguenze tangibili per l'amministrazione e la complessità del sistema.
  • Una parte crescente dell'orario di lavoro viene dedicata a compiti amministrativi anziché alla cura dei pazienti: un problema fondamentale alla luce della carenza di personale qualificato. 
  • Una minore regolamentazione e un maggiore margine di manovra per gli attori sono fondamentali per migliorare in modo sostenibile l’efficienza, l’innovazione e la qualità.

Condividi l'articolo

Scarica come PDF

Il sistema sanitario svizzero risente sempre più di una crescente densità normativa. Il modello, originariamente concepito come un sistema basato sulla concorrenza, si è trasformato nel corso degli anni in un intricato groviglio di leggi, ordinanze e disposizioni amministrative. Questo andamento non solo grava sui fornitori di prestazioni, ma mette anche a rischio l’efficienza e la qualità dell’assistenza.

L'elevata densità normativa indebolisce inoltre la capacità di innovazione del sistema. Ciò è dimostrato in modo esemplare dalle moderate innovazioni di processo che si manifestano nell'ambito della trasformazione digitale. Prescrizioni rigide e processi complessi rendono difficile l'introduzione di nuovi metodi di trattamento e di soluzioni digitali. Proprio queste innovazioni sono però decisive per rendere le cure più efficienti nel lungo termine e garantire un'elevata qualità con risorse di personale limitate.

La burocrazia a discapito dell'assistenza ai pazienti

Dall'introduzione della Legge sull'assicurazione malattie (LAMal), la regolamentazione è notevolmente aumentata. Le basi legali sono state ampliate di quasi tre volte e gli oneri amministrativi sono cresciuti a tutti i livelli. La conseguenza: una parte sempre maggiore dell'orario di lavoro del personale medico-sanitario viene dedicata alla documentazione e alla burocrazia anziché alla cura dei pazienti.

Questo sviluppo è particolarmente problematico alla luce della crescente carenza di personale qualificato. In un momento in cui ogni professionista qualificato è urgentemente necessario, i compiti amministrativi assorbono risorse preziose. Al contempo, l'attrattività delle professioni sanitarie diminuisce quando l'attenzione si sposta dall'attività medica agli obblighi amministrativi.

La regolamentazione manca il bersaglio

I tentativi di riforma intrapresi finora hanno spesso puntato su un aumento della regolamentazione per contenere i costi o garantire la qualità. L’esperienza dimostra però che questo approccio si è rivelato per lo più fallimentare. Un maggior numero di norme non porta a risultati migliori, ma aumenta l’onere amministrativo, crea nuovi disincentivi e non risolve le sfide di fondo.

È necessario tornare ad applicare i principi originari della LAMal: concorrenza regolamentata, responsabilità decentralizzata e chiari incentivi per processi di cura efficienti. Una concorrenza funzionante in materia di prestazioni può limitare i costi in modo più efficace rispetto a un controllo centralizzato. A tal fine, occorre semplificare il quadro normativo e ampliare il margine di manovra degli attori. L’eliminazione della burocrazia superflua non solo aumenterebbe l’efficienza, ma incrementerebbe anche la motivazione del personale specializzato e migliorerebbe la qualità dell’assistenza. Allo stesso tempo, le risorse potrebbero essere impiegate in modo più mirato là dove generano il massimo beneficio: presso i pazienti.

Esistono punti di partenza concreti per la riduzione degli oneri amministrativi, in particolare per quanto riguarda i partner tariffali, le procedure di autorizzazione, gli obblighi di documentazione e i processi di segnalazione. In questi ambiti, le semplificazioni possono avere un effetto a breve termine.

Dossierpolitica

le ultime novità sul tema Mercato della sanità

Articoli pertinenti

del tema Mercato della sanità

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.

Indirizzo email