

I dazi doganali statunitensi e l’economia svizzera: domande e risposte
24.04.2026
A colpo d'occhio
- A seguito dell’annullamento dei dazi supplementari nei confronti di specifici partner commerciali da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti, il 24 febbraio 2026 il Presidente degli Stati Uniti ha introdotto, sulla base di un diverso fondamento giuridico, un dazio supplementare forfettario del 10% per un periodo di 150 giorni.
- Parallelamente, il governo statunitense ha annunciato l’intenzione di elaborare misure di politica commerciale basate su altre basi giuridiche, destinate a sostituire i dazi della Sezione 122 del Trade Act al termine dei 150 giorni.
- I negoziati relativi a un accordo commerciale giuridicamente vincolante tra la Svizzera e gli Stati Uniti proseguono.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, economiesuisse fornisce risposte alle domande più importanti. Potete inoltre trovare gli sviluppi più recenti nel nostro News-Ticker: politica commerciale Trump 2.0 – conseguenze per la Svizzera.
Quali sono gli ultimi sviluppi in merito ai dazi statunitensi?
- Il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) non costituisce una base giuridica sufficiente per dazi supplementari generali. Ha quindi abrogato i dazi supplementari applicati dal 2 aprile 2025 sulla base di tale normativa.
- Già il 24 febbraio 2026, il Presidente Trump ha introdotto dazi supplementari forfettari pari al 10% sulla base della Sezione 122 dell’US Trade Act. Questi nuovi dazi supplementari si applicano in modo uniforme (anziché nei confronti di specifici partner), sostituiscono le misure precedenti per un periodo limitato di 150 giorni (fino al 24 luglio 2026) e vengono riscossi in aggiunta ai dazi ai sensi del principio della nazione più favorita (clausola MFN) esistenti.
- Parallelamente, il governo statunitense ha annunciato di stare preparando ulteriori misure di politica commerciale su altre basi giuridiche. Queste dovrebbero entrare in vigore alla scadenza del termine di 150 giorni. Gli accordi commerciali esistenti – come quelli con la Svizzera – continueranno tuttavia ad essere rispettati.
- Il 2 aprile 2026 l’amministrazione statunitense ha inoltre annunciato nuovi dazi ai sensi della Sezione 232 sui prodotti farmaceutici: alle importazioni provenienti dalla Svizzera si applica un dazio aggiuntivo fino al 15%, sebbene con diverse eccezioni in base al prodotto e all’impresa, che in taluni casi consentono dazi ridotti o nulli. In tal modo, gli Stati Uniti si attengono alla dichiarazione d’intenti congiunta (Joint Statement) con la Svizzera del 14 novembre 2025. Parallelamente, l’amministrazione statunitense ha adeguato e parzialmente semplificato i dazi esistenti ai sensi della Sezione 232 su acciaio, alluminio e rame.
- Proseguono i negoziati relativi a un accordo commerciale giuridicamente vincolante tra la Svizzera e gli Stati Uniti. L’obiettivo è garantire condizioni quadro stabili per le imprese svizzere sul mercato statunitense e, se possibile, migliorarle.
Quali sono le tariffe doganali attualmente in vigore?
- Dal 24 febbraio 2026 è in vigore un dazio supplementare forfettario del 10%, che si somma ai dazi ai sensi della clausola MFN vigenti e che sostituisce i dazi supplementari sulla base dell’IEEPA finora in vigore (nei confronti della Svizzera 15% «unstacked», ovvero comprensivo del dazio MFN).
- Inoltre, continuano ad essere applicati i dazi supplementari esistenti sulla base della Sezione 232, ad esempio su acciaio e alluminio o su automobili e componenti automobilistici. Il dazio supplementare forfettario del 10% e i dazi supplementari settoriali ai sensi della Sezione 232 non vengono applicati in modo cumulativo.
- Le esenzioni finora in vigore (ad es. per i prodotti farmaceutici e l’oro) saranno in gran parte mantenute e non saranno soggette al dazio supplementare forfettario del 10%.
- I dazi supplementari previsti dalla Sezione 122 hanno durata limitata e saranno in vigore per 150 giorni a partire dal 24 febbraio 2026. Successivamente, dovranno essere prorogati dal Congresso degli Stati Uniti.
Dove e come è possibile richiedere il rimborso dei dazi IEEPA dichiarati illegali?
Dal 20 aprile 2026, l’autorità doganale statunitense ha introdotto una nuova procedura digitale (Consolidated Administration and Processing of Entries, CAPE) per gestire in modo più rapido e semplice i rimborsi dei dazi IEEPA. CAPE è un framework centralizzato all’interno del cosiddetto portale ACE, grazie al quale gli importatori («Importers of Record») e gli agenti doganali possono presentare, convalidare ed elaborare elettronicamente le richieste di rimborso IEEPA. I rimborsi possono essere raggruppati e corrisposti comprensivi di interessi, a condizione che le importazioni in questione soddisfino i requisiti (ad es. non ancora o solo di recente sdoganate definitivamente).
I dettagli sui requisiti per i rimborsi e le fasi preparatorie raccomandate per le imprese sono disponibili sul sito di Switzerland Global Enterprise.
Dove posso trovare le informazioni e i documenti più importanti?
SECO
Dazio supplementare ai sensi della Sezione 122
- Proclamation: Imposing a Temporary Import Surcharge to Address Fundamental International Payments Problems
- Link to Annex 1
- Link to Annex 2
- Customs and Border Protection Guidance: Imposing Temporary Section 122 Duties
Dichiarazione congiunta Svizzera-Stati Uniti
- Implementing Certain Tariff-Related Elements of the Framework for a United States-Switzerland-Liechtenstein Agreement on Fair, Balanced, and Reciprocal
- CSMS # 67133044 - Guidance – Implementation of Tariff-Related Elements of the Framework for a United States-Switzerland-Liechtenstein Agreement
- Joint Statement on a Framework for a United States–Switzerland–Liechtenstein Agreement on Fair, Balanced, and Reciprocal Trade (available in French only) (PDF, 314 kB, November 16, 2025)
Indagini ai sensi della Sezione 232
Indagini ai sensi della Sezione 301
A chi può rivolgere un'impresa in caso di domande sui dazi statunitensi?
- economiesuisse fornisce un'analisi aggiornata della situazione attuale nel suo News-Ticker.
Per domande specifiche relative all’impatto delle misure statunitensi sulle attività di esportazione, vi invitiamo a rivolgervi all'Exporthelp di Switzerland Global Enterprise (S-GE): Modifiche dei dazi doganali statunitensi imposte dall’amministrazione Trump: informazioni importanti per gli esportatori svizzeri
Telefono: 0844 811 812
Indirizzo e-mail:[email protected]
Sito web: S-GE ExportHelp | S-GE- Per domande specifiche sulle normative statunitensi in materia di importazione e sui dazi doganali applicabili alle importazioni dalla Svizzera vi invitiamo a consultare le informazioni fornite dall'amministrazione doganale statunitense: U.S. Customs and Border Protection e a rivolgervi alla Helpline ufficiale: [email protected]
Come dovrebbe comportarsi la Svizzera nell'attuale situazione doganale?
- La diplomazia economica svizzera è chiamata all’azione: l’economia svizzera necessita di un accesso il più possibile privo di discriminazioni all’importante mercato statunitense, nonché di certezza giuridica e di pianificazione a lungo termine. La negoziazione di un accordo commerciale giuridicamente vincolante con gli Stati Uniti, che tenga conto di questi aspetti, rimane quindi di fondamentale importanza.
- Mercati aperti a livello mondiale: occorre proseguire la strategia di diversificazione delle nostre relazioni commerciali. Gli accordi di libero scambio negoziati con il Mercosur e la Malesia devono essere approvati il prima possibile. Inoltre, per l’economia svizzera d’esportazione sono fondamentali la rapida conclusione dell’accordo di libero scambio con il Vietnam, la modernizzazione dell’accordo con il Regno Unito e l’ottimizzazione dell’accordo con la Cina.
- Competitività della Svizzera come piazza economica: occorre fare tutto il possibile per rafforzare l'attrattività della piazza economica svizzera. È urgente evitare regolamentazioni inutili e oneri finanziari aggiuntivi per le imprese. È quindi necessario un esame critico dei progetti di legge che potrebbero comportarne.
Qual'è la ragione dei dazi doganali statunitensi?
Il Presidente degli Stati Uniti Trump giustifica queste tariffe reciproche («reciprocal tariffs») con presunte pratiche commerciali sleali da parte dei principali partner, tra cui dazi sui prodotti statunitensi, manipolazione valutaria ed imposte sul valore aggiunto elevate. L'obiettivo di Trump è sia di incoraggiare le imprese estere a delocalizzare la produzione negli Stati Uniti, che di aumentare le entrate del governo federale. Infine, i dazi servono anche come strumento di pressione per il governo statunitense nei futuri negoziati con i paesi interessati.
Come vengono applicati nella pratica i dazi doganali statunitensi?
- Preparazione all'importazione e dichiarazione doganale: prima che la merce arrivi negli Stati Uniti via mare, aria, ferrovia o strada, gli importatori devono presentare alla dogana statunitense (U.S. Customs and Border Protection) dei documenti elettronici contenenti dettagli sui prodotti, la loro origine e la loro composizione.
- Arrivo delle merci negli Stati Uniti: non appena la spedizione arriva negli Stati Uniti, i funzionari doganali statunitensi controllano i documenti presentati. Effettuano anche controlli a campione per verificare la correttezza delle informazioni fornite.
- Sdoganamento e stoccaggio: dopo il controllo, le merci vengono sdoganate. Successivamente vengono solitamente trasferite in un magazzino o direttamente al destinatario. La parte responsabile dello sdoganamento e dello stoccaggio, nonché dei relativi costi, dipende dagli Incoterms concordati.
- Calcolo e pagamento dei dazi doganali: gli importatori hanno quindi dai 10 ai 30 giorni di tempo (a seconda dell'accordo contrattuale) per calcolare e pagare i dazi dovuti, online o tramite fattura. Spesso questa attività viene svolta da agenti doganali autorizzati per conto delle imprese. Un software specializzato aiuta a calcolare correttamente anche combinazioni complesse di tariffe.
Fonte: sulla base delle informazioni del Wall Street Journal
Chi deve pagare i dazi doganali statunitensi?
I dazi doganali sono inizialmente a carico dell'importatore, ovvero nella maggior parte dei casi un'impresa statunitense. Tuttavia, l'onere effettivo è ripartito tra diversi attori: l'importatore, il fornitore e, in particolare, i consumatori negli Stati Uniti. L'entità dell'impatto su ciascuno di questi soggetti dipende dalle alternative disponibili. È quindi fondamentale che i consumatori statunitensi possano ricorrere a prodotti sostitutivi più economici, che l'importatore trovi un altro fornitore o che l'esportatore riesca ad acquisire un nuovo fornitore per le sue merci.
Qui trovate un breve video esplicativo della CNN al riguardo.
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