Funk Container
mann schiebt transportwagen

Dazi USA: il 15% entra in vigore retroattivamente

10.12.2025

A colpo d'occhio

  • La riduzione retroattiva dei dazi USA dal 39 al 15% è un sollievo significativo per l’economia.
  • Con questa riduzione, la Svizzera torna ad avere le stesse condizioni dei Paesi UE/EFTA e del Giappone.
  • Ora è necessario avviare rapidamente i negoziati per un accordo commerciale vincolante con gli USA.

Condividi l'articolo

L’Ufficio federale dell’economia ha annunciato che il dazio supplementare specifico per Paese sulle importazioni statunitensi dalla Svizzera sarà ridotto retroattivamente, a partire dal 14 novembre 2025, dal 39% a un’aliquota fissa del 15%. Questa riduzione rappresenta un sollievo molto atteso per l’economia svizzera, colpita dai dazi supplementari statunitensi del 39% in vigore dallo scorso agosto. Le imprese svizzere ottengono così pari condizioni rispetto ai Paesi UE/EFTA e al Giappone, eliminando un significativo svantaggio competitivo per il nostro Paese.

I dazi supplementari statunitensi del 39%, in vigore dallo scorso agosto, hanno pesantemente gravato su numerose imprese svizzere. Per molte aziende orientate all’export, le tasse aggiuntive hanno complicato in modo considerevole le relazioni commerciali internazionali, rappresentando talvolta una minaccia alla propria esistenza, soprattutto in un contesto di rallentamento dei mercati chiave e di incertezze geopolitiche che offuscano ulteriormente le prospettive economiche. Grazie all’accordo sui dazi USA e alla loro riduzione al 15%, possono essere salvaguardati numerosi posti di lavoro in Svizzera.

15 per cento: «All-in» e retroattivo

La nuova aliquota del 15% è «all in»: se il dazio della nazione più favorita (MFN) è inferiore al 15%, il dazio supplementare specifico per Paese viene integrato fino alla soglia del 15%. Se il dazio MFN supera il 15%, viene applicato in maniera esclusiva.

I dazi supplementari statunitensi esistenti ai sensi della Section 232, relativi a settori come acciaio, alluminio, automobili e rame, restano invariati. Per le indagini in corso su farmaceutici e semiconduttori, è stata fissata un’aliquota massima del 15% per eventuali dazi supplementari settoriali futuri nei confronti della Svizzera. Le esenzioni doganali, ad esempio per prodotti farmaceutici, alcune sostanze chimiche, oro e caffè, continuano a essere valide. Inoltre, gli USA eliminano i dazi supplementari su altri prodotti svizzeri, tra cui aerei, prodotti in gomma, cosmetici e generici.

Infine, la riduzione dei dazi viene applicata retroattivamente al 14 novembre 2025. Ciò permette sia agli importatori svizzeri sia a quelli statunitensi di richiedere eventuali rimborsi doganali presso le autorità competenti.

Spianata la strada per negoziati rapidi e decisi con gli USA

La riduzione dei dazi si basa sulla dichiarazione d’intenti legalmente non vincolante (“Joint Statement”) firmata il 14 novembre 2025 tra Svizzera, Liechtenstein e Stati Uniti. Questo rappresenta un passo importante verso una soluzione sostenibile.

Tuttavia, una dichiarazione d’intenti non basta. I negoziati per un accordo commerciale devono essere avviati ora rapidamente e con decisione. Solo una regolamentazione vincolante garantisce sicurezza nella pianificazione a lungo termine, protegge i posti di lavoro in Svizzera e rafforza la posizione delle imprese svizzere sul mercato statunitense, cruciale per il nostro export. Ciò richiede il sostegno costruttivo del Parlamento e dei Cantoni, senza ostacolare il Consiglio federale.

Articoli pertinenti

del tema Accesso ai mercati internazionali

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.

Indirizzo email