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Imposizione minima OCSE

Di cosa si tratta

Le grandi imprese attive a livello internazionale dovrebbero versare un’aliquota fiscale di almeno il 15%. È quanto hanno concordato oltre 130 Stati in tutto il mondo nell'ambito di un progetto dell’OCSE/G20. Se la Svizzera non si attiene a tale accordo, altri Paesi potranno recuperare la mancata imposizione fiscale. Il Consiglio federale intende impedire la perdita di gettito fiscale e ha elaborato un nuovo articolo costituzionale come base per l'attuazione a livello nazionale dell'imposizione minima OCSE. L'obiettivo è che le imprese svizzere paghino le imposte in Svizzera. In questo modo saranno protette da imposte supplementari e procedimenti fiscali all'estero. Il gettito fiscale rimarrà nel Paese. 

Posizione dell'economia

Garantire la base imponibile in Svizzera

  • Con l’attuazione nazionale dell’imposta minima OCSE, la base imponibile rimane in Svizzera e non fluisce verso altri Stati.
  • Le imprese svizzere sono protette da un’ulteriore imposizione e da procedure fiscali complesse all’estero.

Attuare efficacemente la tassazione minima internazionale

  • Con un nuovo articolo costituzionale, il Consiglio federale crea le basi affinché le imprese attive a livello internazionale paghino in Svizzera il 15 per cento di imposte richiesto.
  • In questo modo la Svizzera rispetta le regole concordate a livello globale e impedisce che altri Paesi possano recuperare una tassazione mancante.

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