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Politica energetica: prima i fatti e poi le conclusioni

04.04.2011

A colpo d'occhio

​Anche in Svizzera dobbiamo prendere sul serio la catastrofe verificatasi in Giappone. È dunque giustificato sospendere le domande d’autorizzazione generale per la costruzione di nuove centrali nucleari. Bisogna ora attendere che gli esperti si siano fatti un’idea completa di questi avvenimenti estremi. Non ha senso prendere decisioni prima di essere in possesso di tutte le informazioni necessarie.
La sicurezza dell’approvvigionamento elettrico è vitale per il nostro paese e la nostra economia e non bisogna metterla in gioco sulla base di conclusioni affrettate.

In attesa che si possano trarre i giusti insegnamenti da questi avvenimenti, occorre proseguire con la politica del Consiglio federale, basata sull’efficienza energetica, le energie rinnovabili competitive e i due pilastri del nostro approvvigionamento, ossia l’energia idroelettrica e il nucleare. A ciò vanno aggiunti i criteri che restano d’attualità in merito alla sicurezza tecnica, un approvvigionamento garantito, prezzi competitivi, l’indipendenza nei confronti dell’estero e la protezione del clima e dell’ambiente. Quel che è certo è che tutte le tecnologie presentano vantaggi e inconvenienti. Considerata l’evoluzione demografica, anche le misure di risparmio più drastiche non permettono di evitare una penuria di elettricità. E’ anche inutile attivarsi troppo presto. Si tratta dunque di non perdere la pazienza e rivalutare la situazione al momento opportuno.

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