

« Chi mischia tutto, dipinge un quadro distorto e non contribuisce a una discussione costruttiva. »
Guido Saurer
Dibattito sull'immigrazione: chi mischia tutto, dipinge un quadro distorto
22.05.2026
A colpo d'occhio
- Nell'attuale dibattito sull'iniziativa del caos, le cifre vengono mischiate, sommate o utilizzate in un contesto inappropriato.
- Non tutte le forme di immigrazione sono uguali. A seconda del sistema di gestione e della regione di provenienza, la composizione è molto diversa.
- Chi accomuna tutti i tipi di migrazione senza distinzioni non è all'altezza di un dibattito serio.
Il 14 giugno 2026 voteremo se la Svizzera debba inserire nella Costituzione un tetto massimo rigido alla popolazione. L’iniziativa del caos dell’UDC vuole limitare la crescita demografica a 10 milioni di persone entro il 2050. Al centro del dibattito c’è ancora una volta l’immigrazione, poiché negli ultimi anni ha contribuito in modo determinante all’aumento della popolazione residente permanente. Più si avvicina la data della votazione, più il dibattito si fa intenso ed emotivo. Questo è positivo, poiché decisioni di tale portata per la Svizzera devono e devono essere discusse seriamente ed esaminate da diverse prospettive. Allo stesso tempo, questo dibattito deve essere condotto in modo differenziato e sulla base di dati corretti. A tal fine, economiesuisse ha pubblicato un nuovo dossierpolitica, in cui le questioni relative all’immigrazione vengono chiarite in modo oggettivo e sulla base dei dati disponibili.
Non tutte le immigrazioni sono uguali
Nel dibattito attuale le cifre vengono mischiate, sommate o utilizzate in contesti inappropriati. Ciò induce a conclusioni errate. Un esempio lampante è l’analisi dell’immigrazione complessiva per trarne conclusioni relative a singoli tipi o regioni di provenienza. Attraverso questa analisi si tenta di far credere che solo un caso su due di immigrazione sia finalizzato all’attività lavorativa – il resto graverebbe principalmente sui contribuenti. Questa visione distorta è problematica per diversi motivi:
- La Svizzera prevede sistemi di controllo e requisiti diversi a seconda della provenienza e del tipo di migrazione. Non si può parlare di immigrazione «incontrollata». Mentre, ad esempio, la migrazione per motivi di lavoro proveniente da Stati terzi è regolata tramite contingenti, nel caso della libera circolazione delle persone (LCP) essa si basa sul fabbisogno effettivo dell’economia.
- I diversi sistemi di regolazione determinano differenze nella composizione dell’immigrazione nella popolazione residente permanente. Per quanto riguarda la libera circolazione delle persone, dal 2008 circa due terzi degli immigrati arrivano per motivi di lavoro, mentre circa un quinto è dovuto al ricongiungimento familiare.
- I dati della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) riflettono solo il motivo dell’immigrazione al momento dell’arrivo. Più indicativa per la migrazione o l’integrazione nel mercato del lavoro è la partecipazione al mondo del lavoro. Secondo il rapporto dell’Osservatorio, nel 2024 questa era superiore all’85% per i cittadini UE/AELS e di poco inferiore al 74% per i cittadini di paesi terzi.
- Oltre all’attività lucrativa, esistono altri motivi di immigrazione: ricongiungimento familiare, formazione e perfezionamento professionale, permessi di soggiorno senza attività lucrativa o anche una decisione positiva in materia di asilo. L’ipotesi che questi gruppi generino automaticamente dei costi è errata. La Confederazione e i Cantoni stabiliscono requisiti chiari per il rilascio di un permesso di soggiorno. Il sostegno è concesso solo in base a direttive precise della Confederazione e dei Cantoni.
Mischiare i dati sull’immigrazione è poco serio
Mischiare tutti i tipi di migrazione è solo un esempio di come una rappresentazione indifferenziata possa creare un’immagine distorta. Per poter condurre un dibattito serio, dovremmo conoscere i dati più importanti relativi all’immigrazione. Allora si vedrebbe che la narrativa diffusa non regge di fronte ai fatti. L'immigrazione segue regole chiare, svolge diverse funzioni ed è di fondamentale importanza proprio per il mercato del lavoro. Chi confonde tutto, dipinge un quadro distorto e contribuisce ben poco a una discussione costruttiva.
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