Finanze

Una riforma a beneficio dei giovani, delle donne, dei lavoratori a tempo parziale e del ceto medio

27.06.2023

A colpo d'occhio

Il Parlamento ha adottato in marzo una riforma del 2° pilastro (LPP) che propone una profonda modernizzazione. Il progetto permetterà a molte più persone di accedere al secondo pilastro. Così viene rafforzata la solidarietà intergenerazionale. I giovani, le donne, i lavoratori a tempo parziale e il ceto medio in particolare traggono beneficio da una migliore previdenza professionale. La promessa fatta nel quadro della riforma AVS 21, accettata dal popolo, viene quindi mantenuta. Gli oppositori mettono deliberatamente a rischio il comprovato meccanismo dei tre pilastri della nostra previdenza vecchiaia.

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Si tratta di un compromesso ben riuscito: abbassando la soglia d'ingresso, entrambe le Camere hanno deciso di dare in futuro accesso al 2° pilastro a un numero significativamente maggiore di persone. Tutte le persone che finora non erano assicurate, non solo beneficeranno di pensioni migliori, ma saranno anche assicurate contro il decesso o l'invalidità. Anche per le persone già assicurate, la riforma porta dei vantaggi: la riduzione della deduzione di coordinamento porterà a miglioramenti significativi delle pensioni (fino al 340%), soprattutto per le persone con redditi bassi o che lavorano a tempo parziale. Anche le persone con più lavori beneficeranno della nuova deduzione di coordinamento in percentuale.

La riforma rafforza la solidarietà tra generazioni

Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno concordato ulteriori misure di compensazione adeguate ed eque per le generazioni di transizione. In particolare, si è trattato di attenuare la riduzione del tasso di conversione minimo dal 6,8% al 6,0%. Questo adeguamento è urgentemente necessario per ridurre la ridistribuzione di diversi miliardi di franchi all'anno, che va a scapito della popolazione attiva e delle giovani generazioni. Infine, il Parlamento è riuscito a porre fine alla discriminazione dei lavoratori anziani, uniformando le detrazioni salariali per i dipendenti di età superiore ai 45 anni. Quest’ultimi diventano così più interessanti per il mercato del lavoro.

Una bocciatura equivale a una politica di blocco

La popolazione potrà esprimersi sulla riforma prima che essa entri in vigore. Una bocciatura del progetto da parte dei sindacati equivale a una politica di blocco. L’obiettivo di questo blocco è distruggere il risparmio individuale nel secondo pilastro. Gli oppositori rifiutano il progetto perché vorrebbero ancora più ridistribuzione. Così facendo mettono però a rischio il comprovato sistema dei tre pilastri della nostra previdenza vecchiaia. L’ampia alleanza a favore del progetto LPP si impegnerà nei prossimi mesi per modernizzare il sistema dei tre pilastri nell’interesse dei giovani, delle donne, dei lavoratori a tempo parziale e del ceto medio.

 

Ulteriori informazioni:

il Centro, Gerhard Pfister

PEV, Lilian Studer

Verdi liberali, Melanie Mettler

PLR, Regine Sauter

UDC, Marco Chiesa

Unione svizzera degli imprenditori, Roland A. Müller

economiesuisse, Monika Rühl

 

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