Politica energetica

Un Sì importante per il clima e la sicurezza dell’approvvigionamento

18.06.2026

A colpo d'occhio

  • Le imprese svizzere salutano con favore la decisione del Consiglio nazionale di abolire il divieto del nucleare. La decisione rappresenta una tappa importante per la piazza economica svizzera e per la politica climatica.
  • I membri del Parlamento favorevoli appartenenti all’UDC, al PLR e al Centro hanno dimostrato coraggio e senso di responsabilità nel voler sviluppare ulteriormente la strategia energetica alla luce del mutato contesto geopolitico.
  • La popolazione è preoccupata per un approvvigionamento elettrico sicuro, pulito e conveniente e si dimostra aperta sia alle energie rinnovabili sia all’energia nucleare. È su questa base che occorre costruire il futuro.

Le imprese svizzere accolgono con favore la decisione del Consiglio nazionale di eliminare il divieto tecnologico sulla costruzione di nuove centrali nucleari. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale pone così le basi per un’apertura alle diverse tecnologie e per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico – un tema che, secondo i sondaggi più recenti, suscita sempre maggiore preoccupazione tra la popolazione. L’Assemblea federale dimostra lungimiranza strategica e dà seguito a una richiesta di lunga data dell’economia, che considera l’apertura tecnologica un elemento integrante di condizioni quadro attrattive per la piazza economica e di una politica climatica ambiziosa.

Ora spetta all’elettorato svizzero confermare questa linea in un probabile referendum. L’economia è fiduciosa che l’abolizione del divieto del nucleare corrisponda alla volontà popolare: la popolazione considera nuovamente, e in misura crescente, l’energia nucleare – come complemento alle energie rinnovabili – un’opzione importante per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento.

La decisione è stata resa possibile grazie all’UDC, al PLR e a una parte del Centro. Essa dimostra coraggio e lungimiranza nel voler sviluppare ulteriormente la strategia energetica alla luce di una nuova situazione di partenza e di nuove evidenze. Con questa scelta, l’Assemblea federale ha assunto la propria responsabilità nei confronti della nostra piazza economica e del clima.

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