Cambio alla presidenza di economiesuisse: Silvan Wildhaber succede a Christoph Mäder
11.09.2026
A colpo d'occhio
- economiesuisse ha un nuovo Presidente: dopo sei anni alla guida dell’organizzazione mantello, Christoph Mäder ha ceduto la presidenza all’imprenditore Silvan Wildhaber in occasione della Giornata dell’economia.
- Le tensioni geopolitiche rappresentano una sfida per la Svizzera. «A maggior ragione, per poterci affermare come nazione esportatrice forte, dobbiamo puntare su mercati aperti e garantire la stabilità.» ha affermato Wildhaber nel discorso di insediamento.
- Christoph Mäder ha sottolineato che la storia di successo della Svizzera potrà proseguire solo se vorremo continuare a essere tra i migliori anche in futuro. Ciò richiede il coraggio di attuare vere riforme.
Dopo due mandati, oggi, in occasione della Giornata dell’economia, Christoph Mäder ha ceduto la presidenza al suo successore Silvan Wildhaber. Nel suo discorso presidenziale, Christoph Mäder ha sottolineato che la Svizzera continua a giocare un ruolo di primo piano in molti ambiti. Ad esempio, grazie alla collaborazione tra università e imprese, la sua forza innovativa è impressionante. Al contempo, però, lo stallo è evidente quando si tratta delle condizioni quadro della piazza economica. La capacità e la forza di migliorare la qualità della piazza economica attraverso vere riforme sono venute meno. «Mi auguro che la Svizzera torni a dimostrare la volontà di essere tra i migliori in assoluto. Vogliamo essere un Paese che si annoveri tra i più prosperi al mondo. Un Paese che offra le migliori opportunità formative, che disponga dei sistemi previdenziali più sostenibili, che garantisca l’approvvigionamento energetico più stabile e conveniente e che abbia il maggior numero di accordi di libero scambio», ha affermato Mäder. Ciò presuppone di trovare il coraggio di affrontare vere e proprie riforme.
Silvan Wildhaber a difesa degli Accordi bilaterali e del libero scambio
In occasione dell’odierna Giornata dell’economia, l’imprenditore Silvan Wildhaber assume la carica di Presidente. «Intorno a noi imperversa una guerra commerciale e doganale. Per una piccola economia aperta come la nostra, ciò rappresenta una sfida enorme. Ne sono convinto: dobbiamo cogliere ogni opportunità che si presenta per migliorare le relazioni commerciali. Ci impegneremo quindi con tutte le nostre forze a favore dei nuovi accordi di libero scambio con la Malesia e il Mercosur, nonché degli Accordi bilaterali III». Per Wildhaber è fondamentale che l’economia riesca a convincere sempre più la popolazione del valore aggiunto di un’economia forte: «Le imprese e i loro collaboratori creano giorno dopo giorno il benessere del nostro Paese. In questo modo diamo un contributo indispensabile alla Svizzera». È importante metterlo in evidenza. «Dobbiamo stimolare ancora di più il dinamismo e l’impegno nell’economia. Solo così noi imprenditori potremo conquistare il cuore delle persone», ha affermato Wildhaber. Perché una cosa è chiara: «Un’economia forte è nell’interesse di tutti. Garantisce posti di lavoro, qualità di vita e sicurezza», ha aggiunto Wildhaber.
La Svizzera nel mondo: apertura e stabilità come fattori chiave
Per quanto riguarda i temi trattati, la Giornata dell’economia ha affrontato la questione di come la Svizzera debba posizionarsi nel mondo odierno. La Svizzera, in quanto nazione esportatrice, è sottoposta a una notevole pressione. Le incertezze caratterizzano il contesto economico. Ora più che mai la Svizzera è chiamata a muoversi con abilità nella politica economica estera. Il Presidente della Confederazione Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha sottolineato in questo contesto l’importanza della diversificazione. Proprio per questo è fondamentale migliorare costantemente l’accesso ai principali mercati di riferimento attraverso accordi di libero scambio nuovi e modernizzati. Martin Schlegel, Presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera, ha illustrato nel suo intervento come l’economia svizzera riesca ad affermarsi in un contesto globale impegnativo e in che modo la BNS contribuisca alla stabilità e alla competitività. Nel corso della tavola rotonda conclusiva, Paolo Compagna, CEO di Schindler, Nina Probst, partner di McKinsey & Company e responsabile dell’ufficio di Ginevra, Monika Rühl, Presidentessa della direzione di economiesuisse, e Adrian Steiner, CEO di Thermoplan AG e Presidente della Camera di commercio e dell’industria della Svizzera centrale (IHZ), hanno approfondito la questione di come le imprese possano affrontare l’attuale situazione geopolitica e quali siano le condizioni quadro essenziali per le imprese svizzere attive a livello internazionale.
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