

A colpo d'occhio
- Senza gli Accordi bilaterali, nel 2045 il PIL sarebbe inferiore del 7,1% e il PIL pro capite del 4,7%.
- Senza gli Accordi bilaterali, entro il 2045 il PIL pro capite risulterebbe inferiore di 45’700 franchi.
- Gli Accordi bilaterali sono molto utili e costituiscono un elemento centrale per l'attrattività della Svizzera come piazza economica.
Gli Accordi bilaterali con l'UE comportano notevoli vantaggi economici per la Svizzera. Lo dimostrano diversi studi. Ora, nuove simulazioni effettuate da BAK Economics AG su incarico di economiesuisse confermano nuovamente il valore degli Accordi bilaterali. Lo studio (link) evidenzia che l'abolizione degli Accordi bilaterali avrebbe ripercussioni negative sulla crescita. Le conseguenze sarebbero significative: in caso di abolizione, nel 2045 il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera sarebbe inferiore del 7,1% rispetto a quello previsto con gli accordi. A partire dal 2028, questo corrisponderebbe a una perdita cumulativa di 685 miliardi di franchi in termini di produzione economica.
Meno benessere in caso di abolizione degli Accordi bilaterali
Gli accordi con l'UE sono importanti non solo per lo sviluppo economico complessivo, ma anche per il benessere della popolazione. La nuova analisi BAK mostra anche che, in caso di abolizione degli Accordi bilaterali, nel 2045 il livello del PIL reale pro capite sarebbe inferiore del 4,7% rispetto allo scenario che prevede il mantenimento degli Accordi Bilaterali I. Ciò corrisponde nel 2045a una perdita per ogni abitante di 5’200 franchi. Si è tenuto conto del fatto che, con la fine della libera circolazione delle persone, l'immigrazione netta diminuirebbe e quindi anche la crescita demografica sarebbe inferiore.
Il pacchetto di accordi è importante per l’attrattività della piazza economica svizzera
Gli effetti negativi dell'abolizione dei Bilaterali I non sarebbero uno shock a breve termine, ma ridurrebbero il potenziale di crescita a lungo termine dell'economia svizzera. La revoca di singoli accordi avrebbe effetti negativi. Secondo i modelli di calcolo del BAK, la revoca della libera circolazione delle persone avrebbe un impatto particolarmente significativo. Se venisse limitata la possibilità di reclutare manodopera altamente qualificata proveniente dall'UE, ciò avrebbe conseguenze negative tangibili per l'economia nel suo complesso, per la produttività e, in ultima analisi, anche per lo sviluppo del benessere. In diverse pubblicazioni, economiesuisse ha sottolineato che, a causa dell'invecchiamento demografico, la Svizzera continuerà a dipendere dalla manodopera straniera. Lo studio sottolinea inoltre il valore del pacchetto di accordi nel suo complesso per l'attrattività della Svizzera come piazza economica. I modelli di calcolo mostrano che gli effetti sistemici sono significativi. I vantaggi del pacchetto superano quindi la somma dei singoli accordi. Relazioni stabili e regolamentate con l'UE sono importanti per lo sviluppo economico. L'economia svizzera ha bisogno di condizioni quadro affidabili e di regole chiare affinché il commercio, gli investimenti e l'innovazione possano prosperare nel miglior modo possibile.
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