Telelavoro: sì, ma come si deve!

Quali condizioni si devono adempiere affinché il telelavoro sia positivo per la società, l’economia e l’ambiente? Per poter rispondere a questa domanda, gli organizzatori dell’Home Office Day 2012 e l’Ufficio federale dell’energia hanno commissionato uno studio. I risultati e l’esperienza di numerose piccole e grandi imprese mostrano che un utilizzo efficace del telelavoro presuppone cambiamenti a tre livelli.
​Domani 10 maggio si celebra per la terza volta l'Home Office Day nazionale. Durante la conferenza stampa, i partecipanti hanno evidenziato i vantaggi del telelavoro e le condizioni da soddisfare sotto molteplici punti di vista, prima di ricorrere maggiormente al telelavoro. «Con le FFS, sul treno ci si sente come a casa propria, ciò che permette di lavorare tranquillamente quando si viaggia durante le ore di punta. Affinché ciò sia possibile senza interruzioni, sviluppiamo continuamente la nostra rete WLAN», ha dichiarato Stefan Nünlist, responsabile Comunicazione e Relazioni Pubbliche delle FFS al momento di accogliere gli invitati nella vettura-salone alla stazione di Zurigo.

Il mondo del lavoro è cambiato. Attualmente, in Svizzera, 450’000 lavoratori sono «lavoratori della conoscenza». Essi hanno la possibilità di lavorare regolarmente da casa o in viaggio piuttosto che in ufficio – sfruttare questa possibilità favorirebbe l’economia, la società e l’ambiente. È tuttavia importante che le nuove forme di lavoro vengano incentivate e che la loro introduzione sia accompagnata in maniera ottimale. E’ quanto mette in evidenza uno studio commissionato dall’Ufficio federale dell’energia e dagli organizzatori dell’Home Office Day.

Telelavoro: sì, se fatto bene
In collaborazione con l’alta scuola di Lucerna (HSLU), Ernst Basler + Partner ha analizzato gli effetti economici ed ecologici di diverse forme di lavoro mediante modelli e studi nell’ambito di numerose grandi imprese. I risultati mostrano che occorrono dei cambiamenti in vari settori se si vuole che il telelavoro possa essere utilizzato in maniera efficace sul piano economico ed ecologico:

Soltanto una riduzione dei posti di lavoro (ripartizione dei posti) permette di ridurre i costi generati per l’affitto e la manutenzione di uffici.

I collaboratori devono essere accompagnati e formati per cogliere le opportunità delle nuove forme di lavoro. Occorre creare nuove regole per una collaborazione efficace. Queste regole possono essere elaborate e fissate congiuntamente con il collaboratore.

L’utilizzo delle risorse deve essere rivisto. Questo vale per l’uso di tecnologie (portatili al posto di un PC, blocco completo degli apparecchi invece della funzione stand-by) e per il comportamento in materia di mobilità (trasporti pubblici invece delle automobili).

Le forme di lavoro moderne incrementano la produttività
Nel suo intervento, Kurt Lanz, responsabile del settore Infrastrutture, energia e ambiente presso economiesuisse ha sottolineato il bisogno di recupero della Svizzera per quanto concerne l’utilizzo di forme di lavoro flessibili. «Quasi tutte le economie domestiche dispongono oggi di una connessione Internet a banda larga: 450’000 persone potrebbero lavorare regolarmente da casa. Nonostante i suoi numerosi vantaggi, il telelavoro non viene utilizzato sufficientemente.» Lavorare da casa migliora la qualità di vita, preserva l’ambiente e aumenta la produttività fino al 20%.

Maggiori informazioni:

http://www.homeofficeday.ch/