

Sicurezza dei prodotti nel commercio online: il Consiglio federale avvia la consultazione sulla revisione parziale della LSPro
09.06.2026
A colpo d'occhio
- La scorsa settimana, il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro).
- Al centro dell’attenzione vi è la questione di come garantire efficacemente la sicurezza dei prodotti nel commercio online in rapida crescita.
- Le disparità in termini di qualità e standard nel commercio online transfrontaliero sono temi da prendere sul serio, che devono assolutamente essere affrontati nella revisione.
La legge sulla sicurezza dei prodotti (LSPro) è in vigore dal 2010. Da allora, il commercio di merci ha subito profondi cambiamenti: sempre più prodotti vengono ordinati online e consegnati direttamente dall’estero agli utenti in Svizzera, spesso da fornitori difficilmente rintracciabili dalle autorità. È proprio qui che entra in gioco il progetto di legge. Esso mira a adeguare la sicurezza dei prodotti alle esigenze attuali, a rafforzare la vigilanza del mercato nel commercio online e a impedire che in Svizzera circolino prodotti che altrove non sarebbero commerciabili. Il punto di riferimento sono i recenti sviluppi nel contesto europeo; rimane però determinante una soluzione che si adatti al mercato svizzero e che sia compatibile a livello internazionale.
In concreto, il progetto di legge attribuisce maggiori responsabilità agli operatori economici: ora rientrano in questa categoria anche i fornitori di servizi di logistica e i gestori di piattaforme di vendita online. Il Consiglio federale dovrà inoltre poter esigere che per ogni prodotto venga designata una persona responsabile con sede in Svizzera, che funga da punto di contatto per le autorità e i consumatori.
Un approccio mirato
Dal punto di vista della politica economica, il progetto di legge è un ottimo esempio di come sia necessario affrontare in modo mirato le sfide poste dalle forme di commercio digitale globali. Il progetto individua un problema concreto: le distorsioni in termini di qualità e standard nel commercio online transfrontaliero. Propone una soluzione proprio dove sorgono concretamente i problemi, ovvero a livello di sicurezza dei prodotti e quindi, di introduzione e applicazione in Svizzera. In questo modo, si evitano interventi radicali nella legislazione e, al contempo, si chiariscono le responsabilità. Al centro di tutto ciò c’è l’idea della parità di condizioni: la concorrenza deve essere determinata dalla prestazione e non da chi riesce a sottrarsi più facilmente ai controlli.
Valutazione ancora in sospeso
Sarebbe tuttavia prematuro formulare un giudizio definitivo. economiesuisse sta esaminando il progetto e presenterà le proprie osservazioni nell'ambito della consultazione entro il 28 settembre 2026.
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