

Programma climatico dell'economia: ridurre le emissioni, non i posti di lavoro e il benessere
28.10.2025
A colpo d'occhio
- L'economia svizzera persegue con determinazione l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 e ha già compiuto notevoli progressi su questa via.
- La tensione tra protezione del clima e competitività è sempre più evidente: le turbolenze geopolitiche e commerciali, l'insicurezza nell'approvvigionamento energetico e la debolezza dell'economia globale mettono a dura prova la nostra piazza economica.
- Per garantire il successo del nostro paese anche in futuro, abbiamo bisogno di una politica climatica efficace, pragmatica e coordinata a livello internazionale, che garantisca la sicurezza dell’approvvigionamento e la competitività.
Cinque anni fa, l'economia svizzera si è impegnata a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 e ha creato una guida per una politica climatica efficace, praticabile ed economicamente sostenibile con il suo programma climatico. Da allora, tuttavia, le condizioni quadro politiche, tecnologiche ed economiche sono cambiate radicalmente.
La Legge sul CO2 prevista per il 2030 segna l'inizio di una nuova fase della politica climatica svizzera. La sua elaborazione sarà decisiva per i futuri percorsi di trasformazione delle imprese e quindi per la competitività a lungo termine della piazza economica svizzera. In questo contesto, l’economia presenta una presa di posizione attualizzata.
Sfide: geopolitica e politica commerciale, energia, pressione competitiva
Le tensioni geopolitiche e la crescente incertezza sui mercati globali pongono notevoli sfide soprattutto all'economia svizzera orientata all'esportazione. La debolezza dell'economia globale sta frenando gli investimenti importanti, con conseguenti ripercussioni su settori industriali chiave. Al contempo, i prezzi elevati dell'energia stanno aggravando la situazione. Senza un approvvigionamento energetico sicuro, pulito e conveniente, la trasformazione climatica rischia di fallire a causa della mancanza di sicurezza dell'approvvigionamento.
Inoltre, gli oneri burocratici stanno aumentando sensibilmente. I nuovi obblighi di rendicontazione impegnano notevoli risorse umane e finanziarie, soprattutto per le PMI. Diventa sempre più difficile trovare compromessi socialmente e politicamente validi, poiché l'accettazione di misure concrete sta diminuendo. C'è sempre meno sostegno per una politica climatica "ad ogni costo".

Le ambizioni divergenti delle principali economie stanno inoltre creando condizioni di disparità a livello internazionale e aumentando il rischio di Carbon Leakage, ossia lo spostamento delle emissioni e della creazione di valore all'estero.
Cinque linee guida per una politica climatica di successo
Il cambiamento climatico rimane una sfida globale che richiede soluzioni globali e un’economia forte. La Svizzera può essere un modello solo se riesce a coniugare protezione del clima, innovazione e competitività. A tal fine, sono fondamentali le seguenti condizioni quadro:
- Garantire la competitività e prevenire la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio
Una tonnellata di CO2 trasferita all'estero non aiuta il clima, ma danneggia il benessere. La Svizzera può essere un modello solo se la protezione del clima e il successo economico vanno di pari passo. Soprattutto i paesi emergenti e in via di sviluppo non si orienteranno verso una politica che promuove la povertà. - Concentrarsi sull'impatto e sull'efficienza
Le misure climatiche devono essere classificate in base ai costi di prevenzione per tonnellata di CO2 risparmiata. Il fattore decisivo è l'effettivo impatto sul clima, il che significa allocare correttamente le scarse risorse per la riduzione delle emissioni. - Rafforzare ciò che funziona
Il sistema di accordi volontari sugli obiettivi tra le imprese e la Confederazione è un modello di successo e dovrebbe essere ampliato e semplificato, non reso più difficile. - Allentare il freno alla transizione della burocrazia
I regolamenti devono essere misurati in base a un chiaro rapporto costi-benefici. Gli obblighi eccessivi di rendicontazione privano le imprese di risorse per misure climatiche efficaci. - Energia sicura, pulita e accessibile come prerequisito
La transizione climatica richiede la sicurezza dell'approvvigionamento attraverso un mix energetico solido a prezzi competitivi, nonché le infrastrutture necessarie per l'importazione, lo stoccaggio e la distribuzione di energia a emissioni zero. La Svizzera deve urgentemente recuperare questo ritardo.
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