

A colpo d'occhio
- Un recente sondaggio rappresentativo mostra che una netta maggioranza della popolazione è a favore degli Accordi bilaterali.
- Il 59% degli intervistati sostiene la stabilizzazione e l’ulteriore sviluppo dei Bilaterali III.
- Per quanto riguarda l’immigrazione, serve un’applicazione più rigorosa della legge sull’asilo e un migliore utilizzo del potenziale della forza lavoro nazionale.
In occasione della recente votazione, l’elettorato svizzero ha chiaramente respinto l’iniziativa sui 10 milioni. Con questo risultato viene meno un fattore di incertezza fondamentale nella politica europea. La strada per gli Accordi bilaterali III è ora libera.
Un sondaggio rappresentativo tra la popolazione avente diritto di voto (condotto dal 5 al 12 giugno) mostra che il risultato della scorsa domenica non è un caso, ma si spiega anche con l’ampio sostegno alla via bilaterale. Circa due terzi degli intervistati giudicano in linea di massima positivamente la via bilaterale con l’UE. Questo consenso si riflette anche su singoli elementi centrali della cooperazione, in particolare la libera circolazione delle persone, che è sostenuta anch’essa da una netta maggioranza.

«Come valuta complessivamente gli attuali Accordi bilaterali della Svizzera con l’UE?»
Fonte: Sotomo, giugno 2026
La maggioranza vuole la stabilizzazione e l’ulteriore sviluppo dei Bilaterali
Anche la stabilizzazione e l’ulteriore sviluppo del percorso bilaterale attraverso i Bilaterali III raccolgono un chiaro consenso della maggioranza, pari al 59%. Inoltre, due terzi degli intervistati si esprimono a favore della prosecuzione coerente del dibattito in Parlamento.

«Sei favorevole all’attuale accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE?» / «Sei favorevole all’accordo di Schengen, di cui la Svizzera fa parte?» / «Sei favorevole all’accordo di Dublino, di cui la Svizzera fa parte?» / «Il Consiglio federale ha negoziato con l’UE un pacchetto di nuovi accordi (denominato «Accordi bilaterali III»). Il pacchetto comprende diversi elementi volti a stabilizzare gli accordi esistenti, oltre a nuovi accordi. Sei favorevole al nuovo pacchetto di accordi tra la Svizzera e l’UE?»
Fonte: Sotomo, giugno 2026
Nel complesso, il sondaggio suggerisce che la popolazione non desidera un cambiamento radicale di rotta nella politica europea. Ciò che si chiede sono piuttosto continuità, affidabilità e uno sviluppo pragmatico delle relazioni con l’UE.
Misure nella politica di asilo assolutamente necessarie
Allo stesso tempo, è chiaro che la popolazione riconosce le sfide legate all’immigrazione, ma con un’attenzione ben diversa da quella proposta dall’iniziativa. Secondo il sondaggio, le priorità riguardano soprattutto misure di politica interna: un’applicazione più rigorosa delle norme in materia di asilo, in particolare per quanto riguarda le espulsioni e le restrizioni, nonché un migliore sfruttamento del potenziale della forza lavoro nazionale.
Nel complesso, il sondaggio dipinge un quadro coerente: l’elettorato svizzero sostiene chiaramente le relazioni bilaterali con l’UE e ne appoggia l’ulteriore sviluppo. Allo stesso tempo, si aspetta che le risposte politiche all’immigrazione vengano trovate principalmente a livello nazionale – in modo pragmatico, differenziato e senza mettere in discussione la collaudata via bilaterale.
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