

Nuove tecniche di selezione: la Svizzera dovrebbe cogliere subito queste opportunità
17.09.2025
A colpo d'occhio
- Le nuove tecniche di selezione consentono di rendere le piante più resistenti alle malattie, ai parassiti e alle condizioni meteorologiche estreme.
- Garantiscono raccolti stabili con un minor utilizzo di pesticidi e fertilizzanti.
- Il progetto di legge restrittivo renderebbe di fatto impossibile la coltivazione di varietà autoctone.
Nel 2020 Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna hanno ricevuto il Premio Nobel per la Chimica. Nel loro studio hanno dimostrato come sia possibile modificare in modo mirato i geni con l'aiuto del sistema CRISPR/Cas9. Il procedimento è chiamato anche «forbici genetiche», perché consente di tagliare con precisione determinati segmenti di un filamento genetico. A differenza della classica ingegneria genetica, in questo caso non viene solitamente introdotto materiale genetico estraneo.
I vantaggi delle nuove tecniche di selezione
Le piante ottenute con nuove tecniche di selezione offrono grandi opportunità all'agricoltura e all'industria alimentare. Possono essere rese più resistenti alle malattie, ai parassiti o alle condizioni climatiche sfavorevoli. Alla luce dei cambiamenti climatici, le piante devono essere in grado di sopportare meglio il caldo, la siccità o le forti precipitazioni. Le varietà resistenti consentono di ridurre le perdite di raccolto e di stabilizzare o addirittura aumentare i rendimenti. Ciò comporta anche vantaggi dal punto di vista ecologico: senza perdite di rendimento, è possibile ridurre l'uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti, preservando così la qualità del suolo e delle acque. Inoltre, è possibile ridurre le sostanze indesiderate come allergeni o tossine e aumentare i principi attivi preziosi come le vitamine.
Progetto di legge troppo restrittivo
Secondo la Costituzione federale, l'agricoltura svizzera deve contribuire in modo significativo all'approvvigionamento e alla conservazione delle risorse naturali. Bloccare le innovazioni è in contrasto con gli obiettivi di un'agricoltura multifunzionale. Finora le piante ottenute con nuove tecniche di selezione rientrano nella moratoria sull'ingegneria genetica. Su pressione del Parlamento, il Consiglio federale ha presentato un progetto di legge per regolamentare autonomamente tali piante prive di materiale genetico estraneo alla specie. Ma il progetto è talmente restrittivo da rendere praticamente impossibile la selezione in Svizzera di varietà ottenute con nuove tecniche di selezione.
Altri paesi non trattano queste piante in modo più severo rispetto alle varietà coltivate in modo tradizionale. Poiché l'uso di nuovi metodi di selezione è difficilmente dimostrabile, queste varietà finiranno comunque sugli scaffali svizzeri. La questione è però se i coltivatori locali utilizzano metodi innovativi e se i nostri produttori sono in grado di coltivarle a fini commerciali. Considerato il potenziale dei nuovi metodi di selezione, sarebbe ingenuo impedirlo. Purtroppo, con l’attuale progetto di legge succederebbe proprio questo. È pertanto necessario apportare delle modifiche.
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