(Il vicepremier russo incontra) una delegazione economica svizzera

04.12.2018

A colpo d'occhio

Durante la 19a Commissione economica mista a Berna, il vicepremier russo Vitaly Mutko ha discusso le sfide relative alle relazioni economiche bilaterali. L'evento, al quale hanno partecipato anche rappresentanti dell'economia, è stato condotto dall'ambasciatore Erwin Bollinger (Seco). La Russia ha mostrato apertura nei confronti delle richieste dei diversi settori. Soluzioni rapide e rapporti chiari sono importantissimi per le imprese svizzere e permettono una crescita economica sostenibile in Russia.

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Procedure di omologazione complicate, requisiti di importazione che cambiano rapidamente, svantaggi concorrenziali rispetto ai produttori russi, violazione di brevetti: per discutere di queste sfide e di altri aspetti relativi al mercato russo, questa mattina a Berna si è svolto il 19° convegno della Commissione mista Svizzera-Russia per il commercio e la cooperazione economica. La delegazione economica svizzera, presieduta dal delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali Erwin Bollinger, ha accolto il vicepremier Russo Vitaly Mutko e la sua delegazione composta da 22 persone.

Molte sfide, ma anche un grande potenziale 

Non si è però discusso solo delle complesse sfide con cui sono confrontate le imprese svizzere nel mercato russo, ma sono anche stati sottolineati i successi raggiunti nelle relazioni economiche bilaterali. Con i suoi 144 milioni di abitanti, il Paese più grande del mondo offre un grande potenziale. Nel 2017 è iniziata la ripresa economica e la crescita avanza sì lentamente, ma con progressi costanti.Nel 2017 anche le esportazioni di merci svizzere verso la Russia, pari a 2,3 miliardi di franchi, sono aumentate del 12 per cento rispetto all'anno precedente.

Nei prossimi anni la Russia investirà ingenti capitali in grandi progetti industriali e nelle infrastrutture: occorrerà costruire strade, migliorare il sistema sanitario e lo smaltimento dei rifiuti, nonché concentrarsi principalmente sulla digitalizzazione e sull'innovazione. L'Unione economica eurasiatica fondata nel 2015 rappresenta la base per molte semplificazioni nel commercio con la Russia, la Bielorussia, l'Armenia, il Kazakistan e il Kirghizistan.
 

Soluzioni rapide e pragmatiche sono molto importanti per le imprese 

La delegazione russa ha mostrato apertura nei confronti delle richieste esposte dai settori più disparati. Le dichiarazioni d'intenti reciproche in merito a temi specifici verranno attuate rapidamente. In futuro le imprese potranno rivolgere le loro domande direttamente alla Rappresentanza commerciale della Federazione russa in Svizzera a Berna.

Soluzioni pragmatiche e rapide, nonché rapporti chiari sono importanti per le circa 200 imprese svizzere attive in Russia o che in futuro intendono avviare un'attività in questo Paese. Tali soluzioni rappresentano anche la base per una diversificazione e una crescita sostenibile dell'economia russa. Tutto ciò è reso ancora più importante dalle insicurezze attuali relative ad esempio al conflitto in Ucraina, alle sanzioni economiche occidentali o alla volatilità del prezzo del petrolio.
 

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