Contro una burocratizzazione del mercato dell’alloggio

09.12.2019

A colpo d'occhio

L’iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili», sulla quale il popolo svizzero si pronuncerà il 9 febbraio 2020, chiede un intervento massiccio dello Stato in un mercato dell’alloggio che funziona bene. Il nuovo dossierpolitica dedicato a questo tema mostra come questa iniziativa sia più dannosa che utile, soprattutto per i locatari.

Condividi l'articolo

Scarica come PDF

L’iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili» dell’Associazione svizzera degli inquilini (ASI) chiede di iscrivere nella Costituzione federale che almeno il 10% di tutti i nuovi appartamenti siano in futuro costruiti da committenti di utilità pubblica. Essa chiede inoltre che sia concesso un diritto di prelazione ai Cantoni e ai Comuni. Lo Stato dovrebbe dunque intervenire maggiormente sul mercato dell’alloggio rispetto ad oggi. 

economiesuisse respinge chiaramente questa iniziativa. Nel complesso, il mercato svizzero dell’alloggio oggi funziona bene. Inoltre, i Cantoni e i Comuni dispongono già di sufficienti possibilità di sostenere i committenti di utilità pubblica laddove si verificano problemi regionali o locali. Con le sue quote rigide e il diritto di prelazione a favore dello Stato, l’iniziativa ostacolerebbe il mercato e rallenterebbe la costruzione, ciò che si ripercuoterebbe negativamente sugli affitti. Questi problemi sono esaminati più in dettaglio nel nuovo dossierpolitica relativo alla votazione.

 

Il nuovo dossierpolitica

 

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.

Indirizzo email