La nuova pubblicazione fornisce dati attuali e permette così un dibattito concreto sulla politica svizzera degli stranieri e in particolare sull’evoluzione della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE.
I dati in questione mostrano chiaramente che la libera circolazione delle persone non ha comportato un afflusso sfrenato di lavoratori stranieri in Svizzera. L’evoluzione conferma inoltre che era giusto non invocare la clausola di salvaguardia nello scorso mese di maggio: nella misura in cui la tendenza di questi ultimi mesi proseguirà, il numero di nuovi permessi B rilasciati tra il giugno 2009 e il maggio 2010 sarà così basso che non si raggiungerà nemmeno il contingente di 44'000 permessi, limite per la possibile applicazione della clausola di salvaguardia.
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