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Posta
18.02.2011
La Posta aumenta le tariffe
Le rivedute leggi sulla Posta e la sua organizzazione non sono ancora in vigore e nonostante questo la Posta ha già deciso di aumentare i prezzi dei servizi riservati. Le tariffe delle lettere grandi raccomandate fino a 50 g aumentano del 20%. Anche quelle di altri servizi postali saranno aumentate. Gli aumenti di prezzo e lo smantellamento delle prestazioni sono la conseguenza di una revisione di legge insufficiente. Quest’ultima ha esteso la libertà imprenditoriale della Posta senza ampliare la concorrenza.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC) ha approvato le relative richieste dell’azienda. La Posta non si accontenta di modificare i prezzi nel settore dei clienti commerciali, ma procede pure ad adeguamenti dei prezzi e dei servizi. A partire dal 1° aprile 2011 l’invio di lettere grandi raccomandate, fino a 50 g, costerà sei franchi invece di cinque. Altri prezzi saranno rivisti al rialzo. Così, gli invii contro rimborso passano a 18 franchi, contro i 15 attuali. I supplementi di peso per gli invii in massa della posta B vengono ridefiniti. La Posta sopprime anche la possibilità di imporre un supplemento per invii in massa che non raggiungono le 500 unità. Infine, essa sopprime anche la possibilità di inviare documenti di esecuzione per posta A o per raccomandata. In totale, il settore delle lettere genererà introiti supplementari dell’ordine di 14 milioni di franchi. Il gigante giallo ha per contro rinunciato all’introduzione di una tassa sugli invii di ritorno commerciali di posta B che non hanno potuto essere distribuiti. Il ritiro di questa misura dimostra che essa non era più necessaria. Secondo i calcoli della Posta, questa misura si sarebbe tradotta in un aumento delle entrate di 40 milioni di franchi.
economiesuisse aveva messo in guardia contro un aumento dei prezzi e uno smantellamento delle prestazioni nell’eventualità dell’adozione di una revisione insoddisfacente della legge sul mercato postale, in particolare se il monopolio fosse stato mantenuto. I clienti e i concorrenti privati si trovano ancora una volta indeboliti rispetto alla Posta. Per il 2010, la Posta prevede un utile vicino al miliardo di franchi. E sarà nuovamente il cliente a farne le spese.
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Dr. Stefan Vannoni
Supplente Responsabile Politica economica & Formazione
stefan.vannoni@economiesuisse.ch
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