La decisione adottata lo scorso 6 marzo dalla Commissione federale dell’elettricità (ElCom) costituisce una decisione di principio nell’ottica di un mercato efficace dell’elettricità. Essa concerne principalmente la rete svizzera del trasporto di elettricità. Nel corso dell’estate 2008 Swissgrid, che gestisce questa rete, ha annunciato per il 2009 costi per un totale di 900 milioni di franchi. Le misure decretate da ElCom riducono la fattura di circa 220 milioni di franchi. Inoltre, 200 milioni di franchi saranno attribuiti ai gestori delle grandi centrali, secondo la decisione presa dal Consiglio federale nel dicembre 2008, sapendo che questi costi saranno, presto o tardi, si ripercuoteranno sui loro clienti. Infine, i costi della rete del trasporto dell’elettricità saranno ridotti di circa il 25%. Di conseguenza, le misure non raggiungono lontanamente l’obiettivo del 50%, fissato inizialmente dal Consiglio federale.
Sarà inoltre difficile rispettare i termini previsti dal Consiglio federale per la messa in vigore di questa decisione. In effetti, secondo la decisione di ElCom, i produttori di elettricità hanno tempo fino al 1° aprile per adattare le tariffe applicate finora ai consumatori finali sulla rete a bassa tensione. Ciò non è per nulla possibile in un termine di tre settimane, anche se tutte le parti interessate si mobilitano fortemente. Inoltre, le circa 70 parti coinvolte, fra cui 40 proprietari di reti di trasporto, hanno la possibilità di inoltrare un ricorso nel termine di 30 giorni. Sebbene sia stato deciso che gli eventuali ricorsi non avranno effetto sospensivo, varie questioni rimarranno ancora a lungo senza una risposta.
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